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Bce e la sirena del "taglio" inutile

di Charles Wyplosz, Categoria Moneta e Inflazione, Data 04.03.2003
Il 6 Marzo la BCE ha tagliato i tassi dal 2.75% al 2.50%. Un buon compromesso? Niente affatto. Piccole variazioni dell'ordine di un quarto di punto sono briciole, "chicken feed" come usava dire Willem Buiter quando era nel Monetary Policy Committee della Banca d'Inghilterra. Variazioni dei tassi così contenute vengono semplicemente ignorate dai mercati e non hanno alcun impatto. L'unico risultato è che ora lo spazio di manovra a disposizione si è ridotto, il che non costituisce certo un vantaggio di fronte a nuovi possibili shock geopolitici.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • articolo sulla BCE
    Nome: Vincenzo Malandrino  Data: 10.03.2003
    Volevo complimentarmi con il Professore per la lucida analisi sull'inutile taglio dei tassi ufficiali da parte della BCE. Personalmente credo che il 'trucco' del quale parla la Fed non si altro che continuare a far scivolare il cambio EUR/USD in modo da dare impulso alle esportazioni americane. Grazie per l'attenzione, Vincenzo Malandrino
  • articolo sulla BCE
    Nome: Paolo Pracucci  Data: 04.03.2003
    Complimenti Professore per la chiarezza nell'esporre l'attuale incertezza che verte sul mondo economico finanziario; per dirla alla Keynes, abbiamo dei problemi al motore di avviamento. Personalmente ritengo che vi è il rischio di entrare in una trappola della liquidità, in particolar modo per la Germania e di conseguenza ritengo che la BCE dovrebbe allentare, non tanto i tassi d'interesse, ma il Patto di stabilità di Maastricht, che a mio avviso è troppo stretto. Grazie tanto, Paolo Pracucci