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Commenti

Tagli non parole!

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, , Data 10.09.2007
A quasi cinquecento giorni dal suo insediamento, dopo che la spesa pubblica è cresciuta di quasi il 4 per cento in termini reali, il ministro dell’Economia pubblica un Libro verde, privo di indicazioni operative, a parte il caso della giustizia. A venti giorni dalla presentazione della Finanziaria suona come una ammissione di impotenza. Bene allora interrogarsi su come verranno trovati i 14 miliardi per coprire le "spese eventuali".  Utile la riclassificazione del bilancio dello Stato. Ma la vera riforma sarebbe l'abolizione del bilancio tendenziale.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Meno dipendenti pubblici
    Nome: Andrea Chiari  Data: 16.12.2007

    La campagna moralistica contro i dipendenti pubblici lavativi mi convince a metà. Se i fanulloni si mettessero a lavorare sarebbe peggio: inventerebbero nuovi modi per spendere soldi. Se stanno a casa non fanno danni. In realtà non basta chiedere efficienza ai lavoratori, bisogna ridurre le competenze e snellire le procedure. Meglio, abolirne molte. Che senso ha tenere centinaia di impiegati (anche zelanti) a gestire i rimborsi del gasolio ai contadini, fonte di truffe inenarrabili? Riconoscente agli agricoltori una detrazione fiscale e chiudete il baraccone. Così vale per la legge 488 e per molte procedure europee (dove i controlli sono ad altissima densità burocratica, spesso per importi in gioco modesti). Ci sono interi settori (i corsi di formazione professionale) che le regioni (quelle del sud non ne parliamo) gestiscono male, con sprechi enormi. Tagliamo tutto il comparto e rafforziamo, semmai, le scuole professionali statali, con più mezzi e migliori professori. Insomma, l'approccio di Ichino mi sembra parziale. Forse ci vuole la mannaia: blocco del turn over, divieto ad assumere precari, meno soldi, ma - soprattutto - taglio delle funzioni e delle competenze pubbliche

  • il coraggio di soluzioni efficaci ed impopolari
    Nome: adrianog  Data: 28.11.2007

    E' solo su questo tasto che bisogna battere, soluzioni efficaci ,di cui molti politici conoscono l'esistenza e non solo la brava Milena Gabanelli di Report. Esempi puo' farne numerosi anche l'uomo della strada quello che sfila alle manifestazioni ed ai cortei di Grillo. Ieri uscendo dal mio ufficio - pubblica amministrazione- ascoltavo due militari che discutevano di "pensione privilegiata" . Non sono il solo a sapere che esiste e non servira' necessariamente la Gabanelli a farcela conoscere. E pensare che in questi giorni tanto si dibatte sul Welfare con lunghe discussioni su lavori usuranti e accesso alla pensione (quella normale stavolta) . C'e' molto da discutere su provvedimenti , di elargizione di denaro pubblico a caste e lobby del nostro sistema di previdenza. E allora forza coraggio signori della politica soluzioni efficaci anche se impopolari! Grazie

  • Cifre comprensibili
    Nome: Giacomo Dorigo  Data: 14.09.2007
    Io come cittadino senza una laurea in economia vorrei che il governo mi desse cifre davvero comprensibili. In particolare vorrei conoscere le seguenti: totale della spesa pubblica in termini assoluti; totale della spesa pubblica in relazione al PIL; aumento del totale della spesa pubblica in termini assoluti e in relazione al PIL da un anno all'altro; Infine come la spesa totale viene ripartita tra i vari settori, che nella mia ingenuità dovrebbero corrispondere ai ministeri (giustizia, interni, esteri, sanità, educazione, ecc.) in modo che io possa capire quale ministro è responsabile di cosa, e come essa aumenti o diminuisca anno per anno.
  • Come l'Europa insegna
    Nome: Alessandro Abati  Data: 13.09.2007
    Purtroppo, in generale, la metodologia con cui viene sviluppata la ‘Finanziaria’ (o National Budget) in Europa si basa su metodi di budgetting inefficaci e, soprattutto nel nostro Paese, grazie anche al forte tasso di ‘ideologizzazione’ di ogni scelta da farsi, ancorché economica, sembra piuttosto che la ricchezza forzatamente raccolta tra i contribuenti sia una torta da fare a fette. Semplicemente perché i soldi a disposizione vanno spesi. Dimenticando che fra gli interessi pubblici superiori, ci sono anche i diritti dei tax-payers (perché i soldi sono loro) ad avere in cambio: quanto promesso in campagna elettorale ed anche value for money. E’ curioso che nei Paesi in via di sviluppo e nelle transition economies vengano adottate metodologie di National Budgetting molto più efficaci, per cui ogni ‘moneta’ impiegata nella spesa pubblica (corrente o capitale) debba essere giustificata da un significativo stimato miglioramento di alcuni parametri di performance (sociali, economici, ambientali) della PA o del territorio o della qualità della Vita dei cittadini (una Finanziaria ‘performance based’?). Ma desta ancor più stupore il fatto che tra i principali estensori di queste metodologie, compaia anche l’Unione Europea. L’Europa ha imparato ad insegnare agli altri quello che a lei sembra impossibile mettere in pratica.
  • Libro verde
    Nome: Adriano Sala  Data: 12.09.2007
    Il libro verde non indica un taglio importante: le 149 pagine del libro stesso. Nel 2007 la burocrazia usa ancora i Promessi Sposi come riferimento linguistico. Per forza ... parole, non tagli.
  • Citazione
    Nome: Marcello Corongiu  Data: 12.09.2007
    Meglio tagliare prima le spese o ridurre prima le tasse? Diceva M. Friedman: "sono a favore del tagli di tasse in ogni circostanza e per qualsiasi motivo, ogni volta che è possibile. E' l'unico modo per diminuire le spese".