L'esenzione Ici, come attualmente configurata, non appare legittima alla luce del divieto di aiuti di Stato. L'esperienza comunitaria è infatti rigorosa nel ritenere sufficiente il mero rafforzamento della posizione dell'impresa beneficiata rispetto all'inserimento sul mercato nazionale dei concorrenti comunitari. Ma è un problema destinato a impallidire rispetto alla questione delle agevolazioni Onlus. Un regime che detassa completamente il reddito d'impresa realizzato da soggetti che operano in settori di rilievo sociale.
Gentili amici, Parlo da studente un pò appassionato degli argomenti di attualità politica, e mi limito a dire quello che penso senza purtroppo avere le competenze per utilizzare dati oppure informazioni precise. Secondo me l'attività di impresa, detta "sociale", quando svolge delle attività di interesse generale, è oggettivamente di aiuto all'interesse della collettività e anche dello stesso stato. Un ente no-profit, svolge spesso delle attività di cui dovrebbe farsi carico lo stato, e a tal proposito garantisce un vantaggio per lo Stato sul piano economico. In secondo luogo spesso è più efficiente dello Stato perchè si tratta di soggetti sensibili e competenti in un certo campo. Ecco che trovo normale l'agevolazione fiscale a vantaggio di tali enti, della chiesa o no che essi siano, dati i vantaggi della loro attività per tutti, sul piano economico e pratico. Buona sera e grazie.