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Sportello unico, quando la forma č anche sostanza

di Bernardo Argiolas, Categoria Istituzioni e Federalismo, Data 30.07.2007
Lo sportello unico avrebbe dovuto risolvere gran parte dei problemi connessi alla lentezza e farraginositā dell'avviamento delle attivitā produttive nel nostro paese. Dopo dieci anni le imprese continuano a lamentarsi dell'eccesso di burocrazia, nonostante le numerose modifiche e gli aggiustamenti. Ora, sulla materia sono stati presentati due disegni di legge. Esiti e contenuti finali sono, ovviamente, incerti, ma la direzione intrapresa sembra quella giusta. In ogni caso, rimane il delicato problema dell'efficace attuazione amministrativa.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Buone intenzioni
    Nome: luca guerra  Data: 01.08.2007
    č proprio vero che la strada dell'inferno č lastricata di buone intenzioni e aggiungo di politici incapaci di progettare una legge seriamente, valutandone le conseguenze e l'efficacia. come progettista ho rilevato questo: un'azienda per richiedere un parere ai vigili del fuoco, prima dello sportello unico, tramite un proprio tecnico si rivolgeva direttamente al comando provinciale competente, ma dopo lo suap deve consegnare la documentazione a questo ufficio passacarte che come minimo allunga i tempi di due settimane (una per la consegna ed una per il ritiro), e poi richiede una copia aggiuntiva della documentazione "movimentata", con aggiunta di costi di copia e richiede anche i diritti di segreteria che prima non si pagavano! valore aggiunto: negativo!Peccato dunque l'intenzione era buona, ma chissā, magari esiste un inferno per i politici "stupidi", che peggiorano, il giā scarso, stato delle cose!
  • Sportello Unico
    Nome: Castigamatti  Data: 01.08.2007
    Per progettare certe cose occorre anche conoscere la situazione reale. Enti locali e nazionali e campanilismo nelle interpretazioni fanno capire che lo sportello unico č una chimera. Provate a chiedere agli operatori il comportamento di alcune Camere di Commercio / Registro Imprese giā adesso: il cittandino vine trattato con fare tra l'arrogante e l'indolente; si assiste giā adesso alla creazione di una nuova burocrazia autorefenziale. Invece di favorire la creazione di nuove attivitā si assite ad un progressivo freno (a comprova sarei disponibile a far vedere una serie di comunicazioni arrivate dallo sportello infocamere). Chi scrive queste norme deve considerarei che non vi č cordinamento tra uffici comunali, autorizzazioni provinciali o regionali, controlli sanitari, autorizzazioni al commercio, tempistica prevista dalla modulistica elettronica delle CCIAA, comunicazioni tra CCIAA e INPS/INAIL .... Alla faccia delle liberalizzazioni: ma qualcuno ha presente la trafila che deve fare un extra-comunitario per farsi riconoscere un titolo professionale per iniziare una attivitā regolare?