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Senza valutazione non c'è accademia

di Daniele Checchi, Categoria Scuola e Università, Data 23.07.2007
Intervista a Walter Tocci, deputato dell'Unione e membro della commissione Cultura della Camera, per tracciare un bilancio dell'attività del primo anno di governo Prodi in materia di università e ricerca. Si discute di Anvur e Civr, di finanziamenti e di incentivi alla produzione scientifica, di concorsi e delle troppe norme che regolano l'attività degli atenei. Ma l'appuntamento cruciale è la prossima Finanziaria. Se non ci sarà un congruo aumento di fondi per la ricerca e l'università legato alla valutazione, allora il guasto diventerà irrimediabile.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • problemi universitari...
    Nome: Enrico Ansini  Data: 22.08.2007
    A tutti i precari dell'università che vorrebbero e aspettano concorsi meritocratici che non arrivano mai. Il ministro Mussi sembrava fosse partito con il piede giusto ma ora sembra aver tirato i remi in barca, sta pensando ad altro, non certo ai problemi di cui si dovrebbe occupare - cioè principalmente a operare per un'università fondata sul merito e sul lavoro effettivo in cui il 100% dei fondi (e non solo le ciliegine!) vengono distribuiti secondo la produzione scientifica e i risultati didattici. Da questa università chi non lavora e non produce andrebbe cacciato via (anche se ha il posto "fisso"). I concorsi andrebbero aboliti, basterebbero delle graduatorie stilate sulla base di criteri oggettivi (pubblicazioni, impact factor, posizione del nome sugli articoli, citazioni, attività didattica valutata dagli studenti). Le graduatorie potrebbero essere messe su internet e aggiornate periodicamente per stabilire i nuovi reclutamenti. Così tutto sarebbe alla luce del sole e veramente (non come oggi...) si saprebbe già chi deve entrare - perchè lo merita! - ogni volta che c'è bisogno di nuovo personale. E' troppo comodo per i baroni ripararsi sotto l'egida dell' "autonomia universitaria". Questa situazione va cambiata. Adesso infatti, autonomia universitaria significa poter fare con i soldi dello stato quello che ogni "barone" vuole. Se ci deve essere autonomia questa deve essere anche economica, cioè i finanziamenti devono andare solo là dove si produce (vanno meritati e non ricevuti in regalo!). Solo allora l'autonomia sarà autentica. La situazione, per ora, è peggiore di quella lasciata dalla Moratti. Non se ne può più, dobbiamo fare uno sciopero in autunno 2007 che interrompa la didattica in modo evidente, faccia vedere veramente quanto peso è sulle nostre spalle e provi a far passare i criteri che ho esposto sopra.
  • L'arte di arrangiarsi
    Nome: Giacomo Dorigo  Data: 25.07.2007
    Qualche giorno fa parlando con una mia amica che è dottoranda in una disciplina scientifica mi diceva che è talmente difficile ottenere la colla al silicone per sigillare i recipienti del laboratorio che lei si arrangia usando lo smalto per le unghie... questo giusto per citare una, ma a mio avviso estremamente esemplificativa, tra le disavventure che mi ha raccontato...
  • Nessun pasto è gratis
    Nome: Alessandro Baldan  Data: 24.07.2007
    Esistono docenti universitari che risultano coautori di pubblicazioni scientifiche a cui non hanno contribuito. Anche la migliore agenzia della valutazione delle ricerche non sarebbe in grado di smascherare simili casi di plagio. Allora, come comportarsi? Intanto, sarebbe bene che quanti ottengono i finanziamenti grazie al lavoro altrui non godessero della stima e della considerazione dei loro colleghi. Nei casi peggiori la ricerca universitaria assomiglia ad un “Banco del Mutuo Soccorso” (io metto il tuo nome nel mio articolo, tu fai l’equivalente con me. Se poi ci mettiamo d’accordo in tre o quattro va anche meglio). Quindi non sono convinto che un congruo aumento di fondi per la ricerca e l’università legato alla valutazione possa, da solo, migliorare di molto le cose. Prima deve diffondersi capillarmente l’idea che “Nessun pasto è gratis” anche nella ricerca e nell’Università.
  • intervista a Tocci
    Nome: paolo bertoletti  Data: 24.07.2007
    Ma Walter Tocci non è un autorevole esponente della maggioranza parlamentare? E non era il responsabile DS per l'Università durante la scorsa legislatura? Mentre al Ministero stanno i suoi compagni (ex, attuali e futuri) di partito, dall'intervista apparirebbe occupato da marziani ...