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Commenti

Gli italiani e le pensioni

di Sandro Gronchi, Categoria Pensioni, Data 17.07.2007
Il "dibattito" in corso sulla riforma delle pensioni sembra preludere a esiti che accresceranno il disordine già imperante. I temi che si affastellano meriterebbero, ciascuno, un'accurata analisi per poi trovare collocazione in un disegno organico di riordino che tenga conto delle interazioni fra i singoli interventi. E quelli riguardanti la fase transitoria andrebbero coordinati con gli altri, di più lungo periodo, inerenti il perfezionamento del sistema contributivo. Invece, la scena è irrimediabilmente dominata dagli interessi immediati.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • lavori usuranti
    Nome: enrico  Data: 18.07.2007
    mi sembra di capire che uno dei motivi di opposizione all'innalzamento dell'eta' pensionabile siano i cosiddetti lavori usuranti. capisco il principio di "equita'" e in parte lo condivido. pero' da quello che capisco nel dibattito (confuso) la definizione di lavoro usurante e' qualitativa. domando: sarebbe sensato usare l'aspettativa di vita disaggregata per tipologia di lavoro, eventualmente controllando per il reddito? se effettivamente si scoprisse che l'operaio che sta alle presse vive in media X anni meno di un impiegato di banca, allora avremmo un criterio quantitativo e, direi oggettivo per stabilire qual'e' un lavoro usurante, e su qeusta base calcolare anche i coefficienti di trasformazione. nel caso alcune categorie potrebbero anche vedere innalzata l'eta' pensionabile. si raggiungerebbe anche una maggiore equita': se vi e' davvero differenza nell'aspettativa di vita tra persone che hanno svolto professioni diverse e si applicano gli stessi limiti per tutti, si stanno implictamente sussidiando i lavori "non usuranti". mi sembra un calcolo tecnicamente fattibile, mi chiedo se sia una proposta sensata, nel caso mi chiedo come mai nessun sindacato lo proponga.
  • pensione e reversibilità
    Nome: fer  Data: 18.07.2007
    Ma nessuno pensa di rivedere il sistema della reversibilità? perchè se un pensionato si sposa, la vedovo ha diritto alla reversibilità senza aver affatto contribuito alla raggiongimento della pensione, essendosi appunto sposata un pensionato? al posto della reversibilità, non sarebbe invece possibile attribuire, fin dal momento della maturazione anno x anno, una parte definita per legge del proprio contributo corrisposto alla moglie, così che costei abbia di diritto una sorta di contribuzione figurativa maturata?
    Risposta:
    Il mio articolo si occupa di misure di breve periodo (scalone, lavori usuranti, superInps) e non di modello contributivo (nel cuiambito immagino lei intenda calare la sua proposta). Nell'articolo che ho pubblicato su lavoce.info il 21 giugno, intitolato 'Lo scalone si può barattare', accenno, invece, alle misure di correzione e perfezionamento del modello contributivo, affrontando anche la questione della reversibilità. La inviterei pertanto a leggere la soluzone ivi proposta, un po' diversa (ma non troppo) dalla sua.