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L'Opa e la direttiva da buttare

di Salvatore Bragantini, Categoria Finanza, Data 17.07.2007
Il mercato unico degli strumenti finanziari in Europa è in grave pericolo e solo un'iniziativa politica di alto livello lo può salvare. Le minacce alla concorrenza arrivano dalla direttiva sull'Opa del 2004, che l'Italia si accinge a recepire. Preoccupano in particolare le norme sull'applicazione della regola di passività e sulla caduta, a certe condizioni, delle difese preventive anti-Opa. Ma soprattutto la possibilità di invocare la reciprocità. Il nostro paese deve farsi promotore di una immediata revisione, che porti a un compromesso ragionevole.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • piccola precisazione
    Nome: Stefano Verde  Data: 23.07.2007
    Gent. Dottore, condividendo pressochè appieno le sue considerazioni sull'inefficacia della famosa Tredicesima Direttiva, mi permeto solo di segnalarle che ai tempi dell'approvazione della Direttiva non era l'Italia alla Presidenza del Consiglio UE (nel secondo semestre 2003 fu il nostro turno), ma se non ricordo male i Paesi Bassi. Forse per stavolta non è stata del tutto colpa nostra la trattativa poco proficua e poco utile sul tema! Cordialmente