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Asta WiMax, nuove licenze e vecchi problemi

di Gian Luigi Albano, Categoria Innovazione e Ricerca, / Concorrenza e Mercati, Data 17.07.2007
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato un regolamento che costituisce lo scheletro dell'asta per assegnare le licenze WiMax, la nuova tecnologia di accesso radio a banda larga. Due sembrano essere gli obiettivi: efficienza allocativa e apertura del mercato a nuovi operatori. Ma è di cruciale importanza che il numero delle licenze sia stato definito dopo aver ponderato realisticamente il numero di potenziali partecipanti. Importare meccanicamente un modello di successo da un altro mercato rischia di minare gli obiettivi prefissati.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Quanti
    Nome: matteoolivieri  Data: 18.10.2007
    Gentile autore lei cita l'asta UMTS come esempio di round multiplo inutile. Le sembra il caso del WIMAX, o proprio il contrario? se cioè fosse l'opposto si confermerebbe quanto da lei accennato, cioè la grande utilità di un round multiplo, a fronte di molti partecipanti. Le faccio però un'obiezione: siamo sicuri che nel caso del WIMAX le garanzie offerte dall'offerente siano così importanti? che cioè non sia proprio questa il tipo di tecnologia in grado di poter essere supportata da molti concorrenti? visti i bassi costi? E lo stato dovrebbe avere interesse ad incassare quanto più possibile? mettendo, come già successo altre volte, un'ipoteca sull'accesso, come condizione di sviluppo indispensabile? o sarebbe meglio pretendere poco per dare tanto? (agli utenti?)