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Una "cura" per i deficit della sanità

di Vincenzo Atella, , Corrado Pollastri, e Lorenzo Carbonari, Categoria Sanità, Data 29.06.2007
Il deficit accumulato dalla sanità pubblica nel periodo 2002-2005 supera i 17 miliardi. E le previsioni non indicano alcuna inversione di tendenza. Tuttavia, alcune Regioni perseguono armonicamente gli obiettivi di politica sanitaria e di bilancio. Mentre le amministrazioni che hanno disavanzi enormi difficilmente troveranno gli incentivi per migliorare le proprie prestazioni nel vincolo di bilancio soffice imposto dal governo. I risultati di una simulazione che ipotizza un aumento del 30 per cento dell'aliquota dell'addizionale Irpef.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • cura del deficit
    Nome: Mussari Ferdinando  Data: 17.07.2007
    E' interessante notare come l'approccio di cura sia in tendenza con il comportamento del ministro dell'economia di far pagare di più tasse a chi già paga. Prendiamo il caso calabria, sicilia e campania; i vostri dati mettono in evidenza che sono il 35% della popolazione che contribuisce a pagare il ripiano con gli aumenti dell'irpef, visto che ci siamo perchè non fargli pagare anche il caffè? Cerchiamo di fare qualcosa di corretto introducendo metodologie scientifiche all'interno della macchina amministrativa pubblica, e introduciamo elementi di responsabilità economica-finanziaria più stringenti per i professionisti del sistema. la più grande risorsa del SSN sono le persone, è da li che si parte per risolvere i problemi.