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Perché le regole di voto sono così importanti *

di Richard Baldwin, Categoria Europa, , Data 21.06.2007
La Polonia si oppone alla modifica delle regole di voto all'interno del Consiglio e all'introduzione del sistema a doppia maggioranza. D'altra parte, si tratta di una questione davvero decisiva. Non è possibile misurare direttamente il potere di un paese nelle decisioni dell'Unione Europea, ma se ne può trovare una traccia nei dati. Per esempio, esiste una evidente relazione positiva tra il "potere per abitante" e le risorse di bilancio ottenute dai diversi Stati membri. Insomma, si combatte per qualcosa di più dell'orgoglio nazionale.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • L'Europa dei virtuosi, fra storia del passato e del presente.
    Nome: Marco Solferini  Data: 24.06.2007
    I pro e i contro delle battaglie che si fondano sugli ideali e sull'orgoglio fanno il bene dello sport, ma l'Unione Europea non gioca di squadra. Fatta l'Unione bisognerebbe fare gli Europei, ma noi di guerre ne abbiamo combattute molte, alcuni per cent'anni. E' un anzianità ricca di storia, la nostra, ed è bello quando scoppietta vicino al fuoco, in un libro consunto perchè è stato letto, studiato e apprezzato. Ma non abbiamo una secessione appena trascorsa sulle spalle, bensì la spada di Damocle dell'ultima grande guerra e della follia totalitaria. In questo la riflessione e il paradigma del perchè in Europa tutti sanno bene leggere la storia, ma pochi sono in grado di scriverla. Le sfide si moltiplicano e i boyscout diminuiscono o si smarriscono, mentre crescono. O l'Europa trova se stessa, oppure dopo la Costituzione e i malumori delle lotte intestine, avremo le separazioni in casa. Occorre che i virtuosi facciano scelte coraggiose.
  • Causalità o semplice correlazione?
    Nome: Giacomo Dorigo  Data: 22.06.2007
    Dall'articolo sembra che venga attribuita una relazione di causalità tra potere in Consiglio e denaro ottenuto. Ma è davvero così? Il grafico mostra che vi è una debole correlazione, ma vorrei far notare che in molti casi il maggior denaro ricevuto dagli stati membri (mi riferisco in particolare a Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda) era dovuto proprio al fatto che essi fossero più poveri! E questo potrebbe spiegare anche Austriaci e Scandinavi hanno così poco ritorno dal loro maggiore potere: anziché l'incapacità di grattare le altrui schiene è che probabilmente sono sempre stati percepiti come non bisognosi. I vantaggi di Belgio e Lussemburgo li si può spiegare alternativamente con delle ragioni logistiche, soprattutto per il Belgio (per il Lussemburgo sono disposto a concedere come uno dei fattori concorrenti quello del maggior potere di voto in Consiglio, ma non mi stupirebbe se vi fossero anche altre ragioni del successo dei lussemburghesi, per esempio un certo regime fiscale di favore che diviene fonte di "simpatia" nei confronti delle imprese "straniere" e così anche dei politici "stranieri"). Per quanto riguarda la Germania infine, mi chiedo se la debolezza nell'ottenere fondi non sia in realtà il prezzo pagato dai tedeschi proprio per mantenere in piedi l'Unione vantaggiosa per loro per altre vie, politiche prima (la CEE prima e l'UE dopo hanno sdoganato la Germania dopo la guerra) e commerciali poi (la Germania è una sorta di potenza regionale in Europa dell'est ora)
  • Broken link + imperfezioni
    Nome: Matteo Villa  Data: 22.06.2007
    Mi perdoni il traduttore di questo articolo, ma consiglio a tutti la lettura della versione integrale: qui la traduzione presente è imperfetta, confusa è la scelta dei brani, e il grafico chiarificatore è stato espunto. Il link presente al termine dell'articolo è sbagliato. Quello corretto è: http://www.voxeu.org/index.php?q=node/279