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Commenti

Mutui e capri espiatori

di Fabrizio Ghisellini, Categoria Finanza, , Data 21.06.2007
Gli italiani sono riluttanti a indebitarsi a lungo temine. E chi contrae un mutuo per la casa in Italia lo fa nella maggior parte dei casi a tasso variabile. Perché lo si crede più conveniente. Raramente però ci si informa sulla dinamica dei tassi, salvo poi lamentarsi e stupirsi quando la Bce li rialza. Finora, poi il mutuatario era incatenato per sempre alle condizioni di tasso iniziali, e ciò rendeva esiziale qualsiasi errore di scelta. Ora con i decreti Bersani e il recente accordo tra Abi e consumatori la situazione può cambiare.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • raggirare le norme bancarie conviene?
    Nome: Ilenia Loi  Data: 03.07.2007
    Vorrei sottolineare ancora una volta che oramai le banche concedono mutui con rate parecchio elevate, intorno al 50% del reddito dei contraenti - e sappiamo che se il reddito è basso, è pericoloso indebitarsi in questa maniera. Inoltre, quando il cliente non riesce ad ottenere il mutuo dalla banca perchè chiede troppo rispetto al valore effettivo della casa e al suo reddito o perchè in qualche modo l'immobile non è in regola, è sufficiente rivolgersi alle tante filiali degli istituti specializzati in mutui, i quali ottengono dalla stessa banca, in maniera quantomeno curiosa, prestiti elevati. Questo grazie ovviamente anche a periti compiacenti che dichiarano un valore dell'immobile ben al di sopra della realtà. A mio modesto avviso, questo può significare che il cliente, inizialmente felice di questo "raggiro" delle severe norme bancarie, finisce per pagare molto ma molto più caro ciò che sta comprando e per indebitarsi oltre le sue reali capacità.
  • Penale
    Nome: Luigi Russo  Data: 03.07.2007
    Il confronto piatto con i dati europei è poco significativo. Come si dice nell'articolo, in europa viene scelto il fisso in quanto le banche non ti tolgono il sangue se vuoi rinegoziare. Se ci fossero dappertutto le penali che l'italia ha visto storicamente, nessun europeo farebbe un fisso.
  • Mutui a tasso variabile
    Nome: sirteo  Data: 24.06.2007
    ho letto con interesse l'articolo, ma non concordo molto sul fatto che gli italiani che hanno il tasso variabile sono miopi! il più delle volte chiedi il tasso fisso e le banche (furbette) dicono che non è possibile ...che la rata sarebbe troppo alta e che ,in genere te lo dicono dopo che il cliente ha rimediato la tegola in testa, il tasso fisso viene concesso solo ha chi ha un patrimonio disponibile pari all'entità del mutuo. Io stessa sono stata raggirata in questa maniera e mi è stato fatto capire elegantemente che le condizioni del mutuo erano quelle e che (parole del febbraio 2007) il mio desiderio di rinegoziare il tasso comportava nuove spese per la pratica presso il notaio, l'incertezza della concessione di un nuovo mutuo e tutte le cose che ovviamente vengono dette ai lavoratori dipendenti della P.A.
  • Mutui e rischio per i consumatori
    Nome: Michele del Monaco  Data: 22.06.2007
    Non sono proprio sicuro che la situazione italiana sia così tranquilla come la dipinge lei nel suo articolo. Da molte parti ho sentito dire che il rapporto rata/reddito che oggi si accetta non è il classico 33% ma è arrivato fino al 50%, peraltro talvolta calcolato sul reddito lordo e non netto. Il rapporto LTV (loan to value) è vero che è basso perchè lo stock di mutui di una volta permettevano di indebitarsi poco, ma è altrettanto vero che oggi tutte le banche offrono mutui con LTV=100%. E tenendo presente che il valore effettivo dell'immobile è una incognita, per la cronica carenza di dati affidabili nel nostro paese. Io credo che anche nel nostro paese, come negli USA, si siano allentate fortemente le redini nei criteri di erogazione dei prestiti. Sino ad oggi non si sono ancora visti gli effetti di questa politica ma non è da prendere sottogamba il fatto che una quota sensibile della popolazione giovane di questo paese abbia "ipotecato" una quota sensibile dei propri redditi per i prossimi 20 anni. C'è poi da analizzare il bene per il quale ci si indebita: se io guardo i prezzi degli immobili a Berlino (rispetto a Roma o a Milano) le assicuro che vengono molti molti dubbi.
    Risposta:
    "E' vero che nell'ultimo periodo si sono allentate le maglie del credito, ma questo è successo principalmente perché sono arrivate sul mercato italiano alcune banche estere molto aggressive.Sul fatto che ci si indebiti, non ci sarebbe nulla di male (il tasso di indebitamento delle famiglie è ancora molto basso rispetto ad altri paesi), se non fosse che nel caso italiano si sommano debito privato e debito pubblico."
  • sono le banche che spingono sui tassi variabili
    Nome: stefano  Data: 22.06.2007
    Quando ho contratto il mutuo per la casa, quattro anni fa, volevo il tasso fisso ed ero disposto a pagare un tasso più elevato. Il direttore sosteneva che i tassi non sarebbero cresciuti e che quindi era una scelta poco logica. Quando ho ribattuto che allora la banca non poteva che essere contenta di fare mutui a tasso fisso mi ha risposto che di tassi fissi non se ne parla! Morale: come al solito le banche hanno il coltello dalla parte del manico e i loro interessi li sanno fare.
  • E LE NOSTRE BANCHE?
    Nome: paolo conti  Data: 22.06.2007
    Articolo interessante, mi permetto un paio di commenti: 1) se la BCE non può essere accusata, qualche critica se la meriterebbero però le NOSTRE banche: quando nel maggio dell'anno scorso ho girato molti istituti di credito alla ricerca di un mutuo, scegliendo alla fine il tasso fisso (se i tassi sono al minimo storico è più facile che salgano piuttosto che il contrario), non c'è stato un solo funzionario che non abbia tentato di scoraggiarmi facendomi passare per pazzo. 2) visto che su redditi bassi, anche basse percentuali nel rapporto rata-reddito riducono notevolmente la capacità di spesa, non mi sembra così strano non volersi indebitare fino a 60 anni, affrontando maggiori sacrifici ma per minor tempo.
    Risposta:
    Con un rapporto rata/reddito al 33 % una coppia che guadagni 24000 euro l'anno (e può quindi pagare fino a 8000 euro l'anno di rata) riesce ad aumentare l'importo del mutuo solo allungando la durata del mutuo stesso, spalmando su un periodo più lungo i flussi.Data la rata, con un mutuo a 15 anni riuscirebbe a racimolare solo 115.000 euro; portandosi a 30 anni, il mutuo può arrivare a circa 160.000 euro.
  • Mutuatari miopi?
    Nome: Marco Dore  Data: 22.06.2007
    Mi pare che l'articolo presenti una serie di osservazioni fondamentalmente corrette in maniera mal coordinata, così da giungere a contraddirsi. Così come è assurdo incolpare la BCE di causare un maggior costo per i mutuatari, è altrettanto scorretto accusare di miopia gli Italiani che hanno continuato a dare preferenza al tasso variabile in un contesto in cui questa - come dimostra lo stesso autore - era la scelta migliore. E' l'autore stesso, infatti, che ci mostra come chi nel 2004 "avesse acceso un mutuo a tasso fisso avrebbe pagato troppo". E' l'autore stesso che ci conferma il maggior impatto dei tassi sui primi anni di vita del mutuo. E' l'autore stesso che ci informa del fatto che il differenziale di costo tra mutui a tasso fisso e variabile è in Italia quasi triplo (80bp contro 30) che in Germania. Questa pare una motivazione più concreta della miopia per la "spiccata preferenza" italiana al tasso variabile. L'italiano dovrebbe senz'altro imparare a ricorre di più e meglio all'indebitamento (per favore però non confondiamo i sacrosanti mutui casa con il depravante credito al consumo), ma non trasformiamo i mutuatari in capri espiatori di un sistema bancario inefficiente.
    Risposta:
    Mi spiace se ho indotto in equivoco qualche lettore.Quando definisco "miopi" la maggior parte dei mutuatari che scelgono il tasso variabile lo faccio non perchè avrebbero dovuto scegliere il tasso fisso, ma perchè spesso non tengono in considerazione il fatto che i vantaggi dei primi anni possono essere in tutto o in parte annullati successivamente.E quando i tassi salgono si lamentano, come se fosse un evento che non poteva essere previsto. Tutto qua."