La luna di miele del mercato del lavoro italiano sembra finita. Cresce sì l'occupazione, ma molto meno che in passato se si considera l'andamento dell'economia nel suo complesso. Dopo molti anni, non aumenta il tasso di occupazione. Si approfondisce il divario Nord-Sud: nel Mezzogiorno calano sia gli occupati che i disoccupati, mentre al Nord diminuiscono gli inattivi. Ecco di che cosa dovrebbero discutere governo e parti sociali per evitare il rischio di un confronto lontano anni luce dai problemi di chi presta lavoro e di chi offre opportunità di impiego in Italia.
Nei prossimi giorni, il Ministero del Lavoro definirà le nuove regole per la decontribuzione dei cosiddetti premi di risultato (gli aumenti definiti dai contratti integrativi), ai sensi del protocollo sul welfare.
Secondo le prime indiscrezioni, il Ministero si appresta a destinare la maggior parte delle risorse ai contratti aziendali, a scapito dei contratti territoriali.
Ancora una volta, vengono favorite le grandi fabbriche mentre risultano penalizzati i dipendenti delle piccole e medie aziende, che sono i principali destinatari della contrattazione territoriale.
Giuseppe Musolino
Santo Stefano d'Aspromonte (RC)