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Giustizia, lo scoglio di una maggioranza risicata

Categoria Giustizia, Data 04.06.2007
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • La Giustizia che non cambia, semmai promette di cambiare
    Nome: Marco Solferini  Data: 05.06.2007
    Come Cittadino di una Repubblica che nella Costituzione individua uno dei pilastri portanti della Democrazia composta dal giusto processo, dall'equa ripartizione delle responsabilità e dei tempi, francamente ho difficoltà a fare i salti dalla gioia per i "progetti" di cui fra l'altro si dibatte da una decade. Mi pare invece che ci sia una situazione di "stop & go" molto più rassomigliante ad una partita a scacchi con richieste e pretese che spesso presuppongono una trattativa e vengono gestite con la prassi di mercanteggiare la soluzione più compromessa e meno scomoda possibile. Ho consapevolezza che criticare è più facile che elogiare, ma dov'è il paluso quando i rinvii delle cause civili sono già minimo di anno in anno e spesso molto di più. Per non parlare poi del meccanismo della compensazione delle spese legali, che oggi come oggi tende a comprimere molto il diritto di chi va valere un diritto in giudizio, di non vedersi addebitati costi od oneri. Quelli di cui si discute non sono interventi riformisti sono interventi chirurgici in settori che essendo stati tollerati per anni hanno raggiunto un tasso di invivibilità insopportabile e peraltro sono pesantemente sotto i riflettori della critica nell'ambito dell'Unione Europea. Non intravvedo nulla di così nuovo da farmi pensare, come Cittadino, che la Nazione stia cambiando. Però sarei molto lieto di sbagliarmi ed anzi, la mia principale aspirazione è quella di essere smentito dai fatti. Nulla mi renderebbe più felice che avere torto.