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Lavori in corso su energia e ambiente

Categoria Energia e Ambiente, Data 04.06.2007
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • AMBIENTE VERDE A TALENTI ROMA
    Nome: dAVID  Data: 09.11.2007

    Se ci uniamo per salvare il galoppatoio e la casa rurale di talenti salviamo oltre che l'ambiente anche le persone che vogliono vivere rispettando la natura e i sentimenti delle persone. l'uomo e l'ambiente coesistono.

  • La nave affonda
    Nome: rosario nicoletti  Data: 05.06.2007
    La politica energetica dell’Italia – se vogliamo dare questa qualifica ai provvedimenti governativi – ricorda da vicino l’orchestrina che suona mentre la nave affonda. Privilegiare il gas naturale nella generazione elettrica (aumentando i consumi di questo combustibile) è temerario in presenza di forniture ad elevato rischio ed in assenza di rigassificatori, che permetterebbero una differenziazione delle fonti. Riqualificare trasporti, edifici, utenze domestiche in vista di un (futuro) risparmio sono – a fronte di una cruda realtà fatta di scadenze immediate – poco più che chiacchiere da salotto. Di energie alternative si parla da circa quaranta anni, ma la loro quota non raggiunge in alcun paese ad economia avanzata il 10% dei consumi. I biocarburanti – ammettendo che possano avere un ruolo – vanno lasciati a quei paesi dove vi sono larghe estensioni di terre coltivabili, e mano d’opera a basso costo. In sostanza: in un paese come l’Italia, portatore di un grave handicap essendo privo di energia nucleare (che fornisce in Europa oltre il 30% dei consumi), mettere insieme politiche frammentarie che possono migliorare la situazione nell’arco di decenni, ma non sono in grado di fronteggiare quella che è oggi una vera emergenza (vedasi prezzo dell’energia elettrica e della quota di importazione) è pura irresponsabilità. Diventa colpa grave se si corre a firmare protocolli e accordi che prevedono riduzioni di emissioni di anidride carbonica, senza avere la minima idea dei modi con i quali rispettare i patti. Emissioni di anidride carbonica delle quali, ammessa e non concessa la loro importanza nella modifica del clima, non siamo certo i principali responsabili.