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Commenti

Dal tesoretto nascosto al Dpef

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, Data 22.05.2007
Sull'entità e destinazione del tesoretto si sono sentite le ipotesi più disparate. Ma al di là della girandola di richieste, l'andamento dei saldi di bilancio offre notizie molto meno rassicuranti. Nei primi quattro mesi del 2007 il fabbisogno del settore statale è stato addirittura superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2006. La strategia migliore sarebbe quella di legare l'utilizzo delle maggiori entrate alla dimensione della manovra del prossimo Dpef. Che dovrà essere condotta sul lato del contenimento delle spese.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Risparmio derivante da ripagamento del debito
    Nome: Dario Gallo  Data: 04.06.2007
    Ci sono stime anche approssimative di quanto si risparmierebbe se l'intero tesoretto accertato fosse utilizzato interamente per ripagare parte del debito, anche in vista del futuro aumento dei tassi di interesse previsto per l'estate?
  • Ma da dove arriva il tesoretto ?
    Nome: Francesco Scarpetti  Data: 25.05.2007
    Pongo questa domanda perchè mi sembra di fondamentale importanza, sapere se questo extra-gettito sia dovuto alla crescita economica che l'economia italiana ha avuto negli ultimi mesi del 2006, oppure se si tratta di un risultato dovuto alla politica contro l'evasione fiscale, messa in atto dal Governo Prodi. Personalmente penso che l'esistenza che questo "tesoretto" sia da attribuire alla prima ipotesi 8quella della crescita economica)perchè in nemmeno 6 mesi (o quelli che sono) ritengo difficile che il Governo sia riuscita ad applicare una politica contro l'evasione fiscale, di cui l'Italia ha sicuramente bisogno, così forte da riuscire a procurare quasi 10 miliardi di €, visto che i tempi del Concordato se non erro si aggirano sui 5 anni. La mia domanda che può sembrare banale, è invece importante anche per fare delle ipotesi sulla destinazione del Tesoretto. Infatti se si trattasse di entrate straordinarie, la destinazione del Tesoretto dovrebbe essere indirizzata verso "spese correnti". Al contrario se si trattasse di entrate strutturali, il tesoretto potrebbe essere destinato a investimenti e spese strutturali.
  • Riduzione della pressione fiscale
    Nome: pasqualeandreozzi  Data: 25.05.2007
    Egregi boeri e garibaldi, non capisco, davvero non capisco, perché, tra le opzioni possibili per la redistribuzione di quello che al momento può essere solo definito un aumento delle entrate in relazione alla "piccola" crescita, non si pensi a redistribuire il drenaggio fiscale patito in questi anni dai redditi da lavoro? capisco le obiezioni: in un paese a forte evasione, finirebbe per avvantaggiare gli evasori; forse l'aumento dei redditi peggiorerebbe la bilancia dei pagamenti; forse darebbe una spinta all'nflazione, visto che qui nessuno par in grado di contrallare i prezzi...però sarebbe una misura chiara, che in attesa di un futuro radioso riguardo a famiglie, merito, qualità, e sprechi, darebbe un poco di respiro alle famiglie e anche per i singoli, per carità.
  • Sostenibilità politica
    Nome: Alex Armand  Data: 24.05.2007
    Nell'ultima parte dell'articolo si fa riferimento alla correzione strutturale necessaria per il 2008 per porre l'accento sulla responsabilità dei ministri e del Parlamento di fronte all'utilizzo del cosiddetto "tesoretto". Ritengo, invece, sarebbe più opportuno parlare di responsabilità del paese: come può una classe politica dal supporto così sottile, poter sostenere un utilizzo diverso dalla spartizione dell'inaspettato surplus? Se l'opinione pubblica non riesce a comprendere i problemi strutturali dell'Italia, è compito di una classe politica seria e dignitosa mettere i propri cittadini di fronte ai problemi del futuro. E invece si insiste sui benefici di breve periodo, che portano voti, ma non raggiungono nessun risultato di lungo periodo. Insomma, un paese ed una classe politica che riescono a denominare "tesoretto" un tanto gradito avanzo nei conti pubblici, sono un paese e una classe politica che hanno già perso in partenza.
  • Caccia al tesoretto
    Nome: Angelo  Data: 24.05.2007
    Concordo: che sia possibile parlare di tesoretto con un debito pubblico e un deficit quale quello italiano rientra tra i più raffinati miracoli dell'inventiva lessicale... Ma soprattutto, trattandosi di un evento in qualche modo straordinario (posto che sia effettivamente un evento...) come si possono utilizzare queste somme per impegni di spesa permanenti?
  • Stabilità e credibilità
    Nome: Giuseppe  Data: 24.05.2007
    A mio giudizio il buon senso e un minimo di lungimiranza dovrebbe indurre i governanti a destinare il "tesoretto" alla riduzione dell' enorme debito pubblico, come del resto caldamente consigliano molti organismi economici internazionali (BCE, FMI, OCSE ).I vantaggi sarebbero evidenti per le future politiche economiche, per la stabilità e credibilità del nostro Paese, e fininirebbe questa indecorosa girandola di ipotesi alternative fonte solo di dissapori o conflitti.
  • sfogo
    Nome: Salvatore  Data: 23.05.2007
    Leggo sempre con molto interesse gli articoli de lavoce.info ma ho sempre il dubbio che siano parole sprecate. Purtroppo si dimentica che in parlamento ci sono 80 persone condannate per diversi reati compreso la corruzione. Poichè con l'ultima riforma elettorale questi personaggi sono stati scelti, ritengo gli altri complici. Come è possibile sperare che facciano qualcosa di buono (se non per le loro tasche)? Scusate lo sfogo, ma non è possibile discutere di 7 euro lordo/mese per gli statali quando in Francia si costruiscono 200.000 appartamenti pubblici all'anno e qui da noi 1.000.
  • Boeri-Garibaldi sul Tesoretto
    Nome: Luigi Bernardi  Data: 23.05.2007
    1) Non sono sicuro che il tesoretto ci sia nella misura di cui si vodifera (12,5 Mld. €), per due ragioni. Primo l'accelerazione congiunturale dell'inizio 2005 si è stabilizzata ad inzio 2006, da allora si procede su un trend più piatto, per cui le previsioni di crescita 07/08 per me sono da abbassare a non più di 1,5%, tenedo anche conto che l'Euro forte è destina a stabilizzarsi strutturalmente. 2) L'extragettito 2006 è stato dovuto a una nolteplicità di fattori favorevoli e convergenti, non destinati a ripetersi, specie se gli studi di settore non vengono stretti. Per prudenza, non per obblighi Ue, ormai largamente soddisfatti, il tesoretto da distribuire andrebbe qundi posto cu circa 5 MLD d €. Evitare interventi a pioggia che non danno niente a nessuno. Credo che sia ancora da privilegiare l'efficienza sull'equità, quindi per me 50% a rifuzione della tassazione dei redditi societari e da lavoro dipendente e 50% ad incentivo di interventi home o produttivi di conservazione dell'enegia. Priviligerei i pannelli solari, sia fotovoltaici che a condensazione. Chi non crede, faccia un giro in Israele. Elezioni amministrative permettendo. Luigi Bernardi Università di Pavia
  • Tesoretto e dintorni
    Nome: Federico Guidi  Data: 23.05.2007
    Vi ringrazio per la sollecitazione ad acquisire una cultura economica, ma non rinuncio a pensare che , da cittadino, posso anch'io suggerire come utilizzare il "tesoretto", che c'è e che il grafico conferma. Perchè non parlate mai di ridurre il carico fiscale per la via larga e praticabile, sotto ogni punto di vista, delle imposte indirette? Perchè non provate a quantificare il risparmio che andrebbe ad ogni famiglia con la riduzione dell'aliquota I.V.A. sulle bollette energetiche, sui medicinali e su quei servizi di immediato accertamento? Personalmente considero che questi risparmi ricadrebbero totalmente sui consumi con grande beneficio della produzione e del tenore di vita dei meno abbienti. Inoltre una parte considerevole di questi soldi rientrerebbe comunque nelle casse dello Stato. Devo aggiungere che sono meravigliato come di questa idea non si facciano paladini i Sindacati e le organizzazioni dei consumatori.
  • Conti Pubblici
    Nome: Marco Fusi  Data: 23.05.2007
    L'unico uso sensato del famoso tesoretto è quello di usarlo per ridurre il debito pubblico. E' incredibile come nessuno si scandalizzi che ogni anno si dabba pagare interessi sul debito pubblico per una cifra pari al 5% del PIL! E' altrettanto incredibile che il dibattito sui costi della politica non affronti il vero punto: il costo delle mancate scelte per rendere la spesa pubblica utile a qualcuno: per esempio facendo funzionare la pubblica amministrazione, i tribunali, le università, ecc..