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Effetto soglia sull'Opa

di Filippo Cavazzuti, Categoria Finanza, Data 14.05.2007
Individuare con ragionevole certezza il controllo di fatto di una società e il suo mutare nel tempo al fine di fare scattare l'Opa obbligatoria è impresa non semplice, soprattutto per la molteplicità di nozioni di controllo del nostro ordinamento. Un panel di esperti potrebbe costruire una serie di parametri capaci di offrire una valutazione più certa. Si potrebbe anche prevedere una "presunzione" di cambiamento del controllo al superamento di una determinata soglia massima. E in contropartita, una soglia minima sotto la quale si presume che non vi sia cambio.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • domanda
    Nome: stefano guidoni  Data: 15.05.2007
    una domanda: ma per evitare altri guazzabugli tipici del nostro diritto (non solo finanziario) non si potrebbe semplicemente abbassare il limite dal 30% al 25%, per poi, eventualmente, dopo 4/5 anni, riverificare la situazione e, se necessario, riabbasarlo al 20%?
    Risposta:
    Non a caso nel mio articolo ho proposto due soglie. Infatti, più la soglia è bassa più onerosa diviene l'opa obbligatoria. Se la soglia fosse posta, ad esempio, al 10% chi dovesse superarla sarebbe costretto ad una opa sul 90% delle azioni rimanenti. Ciò difenderebbe gli azionisti di minoranza ma sarebbe di grave impedimento alla contendibilità delle imprese e dunque al mutamento del controllo. Se invece la soglia fosse troppo alta, ad esempio il 50% sarebbe facilitata la contendibilità (l'onere si ridurrebbe ad una opa sul 50% delle azioni rimanenti),ma renderebbe troppo agevole il mutamento del controllo a danno degli azionisti di minoranza. Poiché non disponiamo di una teoria sulla soglia ottimale, dobbiamo accontentarci di un approccio empirico che meglio soddisfi interesse contrapposti ma tutti egualmente legittimi. La proposta da me avanzata che sotto la soglia minima (20%) il mutare del controllo possa avvenire senza opa obbligatoria offre una certa libertà agli azionisti di maggioranza;così come il superamento delle soglia del 40% offre una soddisfacente tutela degli azionisti di minoranza. E in mezzo ? Propongo che sia una panel formato da esperti delle più diverse discipline e dotato di autorevolezza ed assoluta indipendenza l'istituzione chiamata a risolvere il problema caso per caso (così come ad esmpio ha fatto la Consob nel dimostrare l'esistenza di patti parasociali non scritti e, pertanto, non comunicati al mercato e neppure alla Consob stessa) e formare così una casistica che nel corso del tempo offra una sicura guida alle decisioni degli azionisti. Tale panel tuttavia (sul tipo del Takeover panel inglese), non dovrebbe essere costituito all'interno della Consob, ma essere una autorità indipendente. Mi rendo conto che nella patria dei giuristi e dei ricorsi al Tar il rischio dei ricorsi esiste, ma anche nel caso dei patti occulti il rischio esisteva, ma ciò non ha determinato danni all'immagine ed alla azione della Consob. Per ringraziarla della cortese domanda che mi ha consentito di essere più chiaro, le sintetizzo, con sorriso che spero lei voglia apprezzare, la mia proposta con due endecasillabi in rima baciata: sopra la soglia l'opa si impone, sotto la soglia il panel dispone. Cordialmente. Filippo Cavazzuti