Logo stampa
 
 
 

Commenti

Euro 2012, quanto costa la bocciatura dell'Italia

di Diego Corrado, e Battista Severgnini, Categoria Sport, , Data 07.05.2007
I dati sembrano indicare una correlazione positiva tra organizzazione degli campionati europei di calcio e una maggiore crescita dell'economia. Poiché nel nostro paese il turismo ha un ruolo molto importante, la perdita in termini di mancata crescita del Pil può essere quantificata in circa 0,8-2,25 miliardi di euro. E la sconfitta è doppia perché ancora una volta è parsa chiara la mancanza di strategie coerenti in un settore, quello calcistico, che continua a essere governato con logiche che appaiono sempre più inadeguate ai tempi.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • spese per tutti
    Nome: roberto lusardi  Data: 24.06.2007
    seguo lo sport e le sue implicazioni economiche. a me risulta che i cittadini ateniesi pagheranno più tasse per i prossimi 30 o 50 anni per pagare i debiti lasciati dall'olimpiade del 2004, mentre a Barcellona è stato fatto un ottimo lavoro. ricordo che gli stadi italiani sono stati ammodernati nel 1990 per i mondiali e dopo pochi anni ci ritroviamo stadi vecchi inidonei ad ospitare finali di coppa europea. perchè sarebbe dovuta andare diversamente?
    Risposta:
    Caro Lusardi, come lei giustamente sottolinea, l'organizzazione di grandi manifestazioni sportive è una opportunità, di per sé neutra. Se gestita male, può creare problemi più o meno gravi (vedi Atene e Italia 90), ma se gestita bene può essere una straordinaria occasione di creazione di ricchezza, oltre che di riqualificazione urbana e di altre ricadute positive (immagine, traino al turismo, ecc.). Noi ci siamo proposti semplicemente di svolgere alcune osservazioni, di carattere prevalentemente qualitativo (in mancanza di dati analitici disponibili), sul potenziale incremento di ricchezza che Euro 2012 avrebbe potuto portare. Ciò presupponeva ovviamente una gestione più in stile Barcellona 92 che Atene 04, ma d'altra parte non riteniamo si possa assumere come postulato che il nostro paese non sia in grado di gestire manifestazioni di questa portata, come confermato dalle recenti Olimpiadi invernali di Torino.
  • Europei di calcio e aumento del PIL
    Nome: Matteo Missaglia  Data: 08.05.2007
    Scusate, amici de La Voce, ma voi ragionate solo in termini di aumento del PIL, il che mi pare limitativo per giudicare questa vicenda degli europei di calcio: se la mettiamo su questo piano, anche ricostruire un quartiere distrutto dagli hooligans aumenta il PIL... Forse sarebbe il caso di applicare anche altri criteri di valutazione per dare un giudizio complessivo: basarsi solo sulla crescita del PIL dà una visione molto parziale delle cose. Cordiali saluti Matteo Missaglia
    Risposta:
    Gentile lettore, grazie per l'interessamento. Nel nostro articolo teniamo conto anche dei costi per la sicurezza (che dovrebbe garantire dalle azioni distruttici degli hooligans) per avere una stima netta sull'economia italiana. Ragionare termini di PIL potra' essere riduttivo, pero' e' anche uno dei pochi modo per individuare in maniera quantitativa se esiste una correlazione positiva tra crescita dell'economia ed organizzazione degli Europei.
  • Scherzate, vero?
    Nome: Gian Luca Clementi  Data: 08.05.2007
    Ci spiegate per cortesia come avete stimato l'impatto dell'Europeo sul PIL allo 0.05-0.15%? Spero tanto che alla base dei calcoli non vi siano i 7 dico 7 data points che presentate nell'articolo. Attribuire alcun valore statistico o economico a quella correlazione non avrebbe proprio alcun senso. Mi permetto anche un paio di commenti. Valutare i benefici di un intervento solo in termini di GDP corrente pare alquanto riduttivo, non credete? Avete pensato al costo per il contribuente? E alla possibilita' di crowding out per consumi e investimenti privati? Agli effetti redistributivi? Non aver ottenuto l'organizzazione dell'Europeo e' un toccasana per il Paese. Mi vengono i brividi a pensare a tutti i denari pubblici che sarebbero stati buttati al vento.
    Risposta:
    Gentile Professor Clementi, La ringraziamo per l'intervento. Per la nostra analisi non ci sembra di aver utilizzato una procedura particolarmente esotica: essa si basa su metodi che vengono utilizzati da diversi uffici statistici come quello della Germania (si veda il link, purtroppo disponibile solo in lingua tedesca, http://www.destatis.de/presse/deutsch/pm2000/input-output-rechnung.pdf) e pubblicazioni su giornali di economia dello sport (tipo il Journal of Sport Economics), in cui si cerca di analizzare l'impatto di avvenimenti sportivi\culturali di grande portata guardando esclusivamente al settore della ristorazione e degli hotel. Siamo d'accordo che la stima possa essere migliorata. Purtroppo in Europa non si usa costruire per ogni anno le matrici di input-output, ma pensiamo di avvicinarci utilizzando i dati delle industries forniti dalla Commissione Europea. Per quanto riguarda i suoi commenti: abbiamo tenuto conto della spesa del contribuente e la nostra analisi non considera altri fenomeni, proprio per isolare l'effetto nel peggiore delle ipotesi, che risulta essere positivo. Riteniamo pertanto un po' eccessivo ritenere un po' eccessivo che sarebbero stati "soldi buttati al vento": dopo tutto, come scrive anche lei, ci potrebbero essere anche effetti di crowding out per l'economia, ma, studiando solo gli effetti sul settore della ristorazione, questi dovrebbero essere molto limitati. Cordiali saluti