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Un patto per i non autosufficienti

di Cristiano Gori, Categoria , Famiglia, / Sanità, Data 07.05.2007
Il governo non ha ancora chiarito le proprie intenzioni nell'assistenza alle persone non autosufficienti e soprattutto su come intende colmare i ritardi italiani. Ci sono state solo alcune iniziative specifiche, non coordinate tra loro. Serve ora uno sforzo progettuale per definire la riforma e maggiori risorse dedicate nella prossima Finanziaria. Tenendo ben presente che per migliorare la realtà dell'assistenza ci vogliono almeno tre anni. E che l'attuazione, aspetto sottovalutato ma decisivo, va accompagnata e monitorata con attenzione.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • prepensionamento di genitori che assistono disabili gravi.
    Nome: Giuliano Mallardo  Data: 17.11.2007

    il governo ha approvato leggi come l'indulto per delinquenti ,e non si decide ad approvare il prepensionamento per genitori che assistono disabili gravi. Mi domando, ma in che mondo viviamo?

  • Non autosufficienti
    Nome: Giuseppe D'Angelo  Data: 08.05.2007
    L'autore dell'articolo fa delle gravissime omissioni. In sintesi: - Omessa la segnalazione dei diritti esigibili riconosciuti alle persone malate e non autosufficienti Le leggi vigenti (la prima, la n. 692 risale addirittura al 1955!) sanciscono il diritto esigibile delle persone affette da patologie invalidanti e da non autosufficienza alle cure sanitarie senza limiti di durata e non impongono ai loro congiunti di assumere responsabilità e oneri economici attribuiti alla competenza del Servizio sanitario nazionale. Il diritto esigibile alle cure sanitarie è previsto anche dalle leggi 132/1968 e 833/1978 ed è confermato dall’articolo 54 della legge 289/2002 concernente i Lea (Livelli essenziali di assistenza) . - Ignorati i diritti esigibili in materia socio-assistenziale. Nei riguardi dei soggetti colpiti da handicap invalidanti, i Comuni sono tenuti a fornire assistenza (purtroppo è previsto solo il ricovero come misura obbligatoria) ai sensi degli ancora vigenti articoli 154 e 155 del regio decreto 773/1931 “Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”, articoli che riprendono, anche nella loro formulazione, i compiti assegnati ai Comuni dal regio decreto 6535/1889 . - Dimenticate le norme vigenti in materia di contribuzioni economiche Non vengono citate le norme (articolo 25 della legge 328/2000 e decreti legislativi 109/1998 e 130/2000) in base alle quali nessun contributo economico può essere richiesto ai parenti, compresi quelli conviventi con l’assistito, qualora questi sia un ultrasessantacinquenne non autosufficiente o un soggetto con handicap in situazione di gravità .
    Risposta:
    Ringrazio il Dott. D’Angelo per l’attenzione. Non mi paiono omissioni, semplicemente l’obiettivo dell’articolo è fare il punto sull’attualità politica legata ai non autosufficienti e su questo si concentra. Mi piacerebbe che la non autosufficienza e i temi che la riguardano fossero molto più noti al pubblico di quanto accade oggi. Per questo segnalo il sito della Fondazione di cui il Dott. D’Angelo fa parte, dove il lettore interessato può trovare dettagliati i temi che D’Angelo qui menziona: http://www.fondazionepromozionesociale.it/