Logo stampa
 
 
 

Commenti

Ma non tutti i risparmiatori sono uguali

di Simonetta Cotterli, Categoria Finanza, , / Europa, Data 02.05.2007
Con le nuove regole gli intermediari finanziari dovranno agire in modo onesto, equo e professionale. E per farlo la miglior arma è l'informazione. Che dovrà essere calibrata sui risparmiatori meno "sofisticati". Molte norme di trasparenza non si applicano invece nelle operazioni con clienti considerati capaci di valutare la rischiosità degli investimenti. All'investitore si richiede comunque una certa capacità critica che lo guidi nelle scelte. Da promuovere dunque una maggiore "scolarizzazione finanziaria".
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • La capacità di ascoltare e la ricerca del guadagno sono facce della stessa moneta
    Nome: Marco Solferini  Data: 03.05.2007
    E' un argomento interessante, più filosofico che economico, il sottoscritto ha investito per 7 anni sui mercati finanziari, anche per conto di terzi e devo ammettere che la capacità di ascoltare e di capire, nonchè di riflettere, sono doni assai rari negli investitori privati. Già il fatto che alcuni identifichino l'operatività di Borsa Valori come "giocare in Borsa" ci suggerisce molto sotto un profilo comportamentale. Sono d'accordissimo circa l'educazione alla finanza, aggiungerei anche al capitalismo e non solo in termini di prudenza, bensì anche di azzardo. Il punto centrale però è che spesso l'investitore strumentalizza se stesso, indossa il paraocchi e segue un indole Omerica, tutto l'apparato finanziario che offre i prodotti finanziari per quanto in talune circostanze mendacemente tacciabile di mala fede, si avvantaggia realisticamente di un tarlo irrealistico, quale è il miraggio del guadagno. Un dato molto personale, molto soggettivo. L'investitore deifica chi lo fa guadagnare e demonizza chi lo fa perdere. Attenzione a non creare, con la scolarizzazione, un paradosso, una forza inarrestabile che si scontra contro un muro invalicabile. La finanza è anche selezione. La selezione determina che qualcuno deve perdere. Ovviamente in un sistema virtuoso, giusto nella competizione, organico nella cinica capacità di raziocinio.
  • Alcuni tentativi di scolarizzazione finanziaria
    Nome: Alberto Pozzolo  Data: 03.05.2007
    Sono assolutamente d'accordo sul ruolo della "scolarizzazioe finanziaria". Vorrei a questo proposito segnalare le iniziative dell'autorità di vigilanza britannica a favore dell'educazione dei consumatori e della trasparenza delle condizioni di offerta dei prodotti finanziari (http://www.moneymadeclear.fsa.gov.uk/), che disciplina anche le caratteristiche delle note informative (key feature documents) arrivando a definire la dimensione del carattere con il quale devono essere stampate.