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Le sfide della Mifid

di Francesco Vella, Categoria , Finanza, / Europa, Data 02.05.2007
La direttiva Mifid cambierà profondamente il funzionamento dei mercati finanziari. Si passa da una "armonizzazione minima" a una "armonizzazione forte", con una disciplina più dettagliata e prescrittiva per creare un contesto di maggiore omogeneità normativa e favorire la concorrenza e l'innovazione sui mercati. Possibilmente rispettando l'esigenza di minimizzare i costi della regolazione. I regolatori e le Autorità sono perciò chiamati a una difficile scelta per recepirne le norme e per rafforzare i controlli di vigilanza sul piano comunitario.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Armonizzazione
    Nome: martino  Data: 14.05.2007
    A volte mi sembra che in Italia le esigenze di armonizzazione siano meno sentite, e meno apprezzate, perché meno sentiti sono i rispettivi vantaggi che ne derivano in termini di operatività transnazionale. Invero, la presenza dell'industria finanziaria italiana sui mercati esteri, assai scarsa, spiega questa disattenzione a questi temi. al contrario i players stranieri premono su questra strada perchè per chi presta servizi finanziari l'Italia è un paese appetibile dato l'alto tasso di risparmio degli abitanti. Un' armonizzazione forte avrà come conseguenza vera e maggiore concorrenza.
  • autorità
    Nome: Federico Parmeggiani  Data: 09.05.2007
    Concordo con l'intervento sopra. La presenza di più autorità di controllo diventa un reale problema specie con riferimento alla vigilanza regolamentare. Non è sicuramente una soluzione efficiente avere per ogni soggetto operante nei mercati un doppia regolamentazione, che spesso include passaggi farraginosi, norme dal controverso significato, contradditorietà assortite ed una costante necessità di un raccordo tra disposizioni in via ermeneutica. Un simile scenario è tantopiù da considerarsi portatore di inefficienze se lo si rapporta ad una realtà dinamica, multiforme ed in costante evoluzione quale quella dei mercati finanziari.
  • Autorità
    Nome: Giovanni Patuzzi  Data: 06.05.2007
    L'implementazione della MiFid offre lo spunto per discutere della supervisione dei mercati finanziari in Europa. Un'Autorità europea diventerà probabilmente indispensabile, nel futuro. Già ora, però, sarebbe opportuno discutere della situazione italiana. In Francia è stata creata l'AMF, che ha sostituito le precedenti entità: in Germania la BaFin: in Inghilterra la FSA. Persino in Svizzera, nel 2008, dovrebbe essere istituità un'Autorità unica (AuFin). E in Italia? E' evidente che il primo passo verso la creazione di un'Autorità unica a livello europeo (con competenze "federali"?) è la razionalizzazione delle Autorità nazionali, traguardo dal quale l'Italia sembra essere ben distante.