Vent'anni fa, il 15 aprile 1987, Federico Caffè scompariva senza lasciare traccia della sua presenza fisica. Ha lasciato invece tracce incisive nella memoria dei suoi allievi, del mondo degli economisti, di chi lo ha conosciuto. Lo ricordiamo pubblicando un suo articolo tratto da un libro che esce oggi per le edizioni manifestolibri, "Federico Caffè. Scritti quotidiani" (160 pagine, euro 7,90), una raccolta di interventi di Caffè pubblicati su il manifesto tra il 1976 e il 1985. Il libro è curato da Roberta Carlini e ha una prefazione di Pier Luigi Ciocca. Lo scritto, del 25 settembre 1984, commenta criticamente la decisione del governo Craxi di studiare l'introduzione della "lira pesante". Le sciocchezze si ripetono nel corso del tempo: dalla lira pesante alla moneta da un euro.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
LA LIRA PESANTE
Nome: MauroData: 16.04.2007
L'impatto della nuova valuta con l'introduzione della moneta da 1 Euro ha determinato una variazione dell'unita di misura (1€= 1936.27 Lit.) oltre che un momentaneo spiazzamento dovuto al cambiamento di valuta un pò come accade quando si viaggia all'estero. Tale impatto in Italia è sotto gli occhi di tutti: ha provocato una decisa variazione della distribuzione dei redditi più che inflazione vera e propria, cosa che doveva e poteva essere prevista, monitorata e stemperata con strumenti adeguati (controlli fiscali, adeguamento dei parametri degli studi di settore, etc..) da mettere in campo contestualmente all'introduzione della nuova moneta. Tuttavia l'osservanza dei parametri introdotti dagli accordi di Maastricht indotta dalla rigida sorveglianza della BCE ha impedito la spinta inflativa dovuta alla dinamica prezzi-salari; cosa che si sarebbe verificata, a spese della vecchia valuta nazionale, con l'introduzione della Lira pesante; inoltre le speculazioni sui mercati valutari avrebbero indotto successive svalutazioni generando ulteriore inflazione e aumento dei tassi di interesse.
Lira pesante ed euro
Nome: RdGData: 13.04.2007
...eppure se si fosse introdotta la "nuova lira" pari a mille lire di allora, forse l'impatto con l'euro sarebbe stato meno "pesante" per i consumatori.