Si discute molto dell'infrastruttura di rete di proprietà Telecom e del destino che potrebbe subire nell'eventualità dell'arrivo di At&t. Il controllo pubblico non sembra desiderabile proprio perché si tratta di un'infrastruttura complessa e "intelligente", che condiziona il tipo di servizi erogabili. E perché si invoca ora una "soluzione inglese"? Gli interessi degli utenti e del sistema paese richiedono operatori che abbiano adeguati incentivi, know-how e risorse finanziarie per investire nello sviluppo delle componenti hardware e software di rete.