Logo stampa
 
 
 

Commenti

Un "tesoretto" per chiudere con la finanza creativa

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, Data 21.03.2007
Secondo gli ultimi dati del ministero del Tesoro, il miglioramento nei conti pubblici del 2007 rispetto alle stime del giugno scorso è di circa 40 miliardi. Meno della metà è attribuibile alla Finanziaria appena varata. E un ruolo l'ha svolto la ripresa economica. E' bene comunque evitare correzioni di rotta e utilizzare le risorse aggiuntive solo per abbattere il debito. Semmai, vale la pena rimuovere l'ultima operazione di finanza creativa: il dirottamento del Tfr all'Inps, che scoraggia il decollo della previdenza complementare.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Troppa confusione!
    Nome: Andrea  Data: 20.04.2007
    Sono uno studente di economia, da quello che mi è stato insegnato nei corsi di economia sono giunto a trarre una conclusione: una delle prime cose che ho imparato, è che se una società, ipotizziamo quotata in borsa, a fine di un anno risulta con i bilanci positivi e quindi in grado di distribuire dividendi, deve in primis iniziare a coprire il debito che ha - se è elevato - ed in seguito pensare ai dividendi!!...non capisco come il governo voglia "distribuire" i soldi a famiglie, imprese ecc..., iniziamo a ragionare come se il paese fosse un'impresa, e cercando di non restare sempre gli ultimi in Europa (v. debito, ricerca...)...che poi questi soldi in imprese sono tutto un "bel dire", perchè lo sviluppo economico deriva dall'innovazione e dalla ricerca e non riscontro molti fondi in questo!...la mia idea personale è che i soldi destinati ad famiglia imprese e quant'altro, sia solo una scusa usata dai politici per far un "bel vedere". complimenti per l'articolo, è sviluppato in maniera completa e di facile lettura.
  • TRF all'INPS
    Nome: Giovanni Fazio  Data: 24.03.2007
    Trovo l'articolo chiaro e fondato sia nelle premesse sia nelle ipotesi di utilizzo della (lieve) eccedenza di entrate che si sta registrando. In effetti, il trasferimento del TFR all'INPS costituisce un'anomalia di bilancio che sarebbe bene eliminare, se non altro per eleganza contabile, dato che va in pratica a mascherare un indebitamento dello Stato mentre sottolinea solo l'aspetto di reperimento delle fonti: per questo mi pare che sia anche stato visto (sbagliando, ma la colpa è di chi l'ha attuato) come un'ulteriore forma impositiva. Nella sostanza, a me pare che in definitiva per i lavoratori non ci siano nè benefici nè sacrifici, in quanto si tratta solo della sostituzione di un debitore (la loro azienda) con un altro (l'INPS): una sorta di espromissione per legge. Per questo non mi è chiaro il motivo per cui affermate che questa misura "...sta scoraggiando i lavoratori dal dirottare il Tfr ai fondi pensione": ma qui è possibile che io non abbia raccolto il senso delle tesi da voi esposte nell'articolo, per cui mi farebbe piacere potermi chiarire questo piccolo punto oscuro.
  • Il Tesoretto
    Nome: carmine granato  Data: 23.03.2007
    Complimenti agli autori dell'articolo. Per premio ve lo pubblico nel mio www.edupress.it nel quale pubblicizzo anche la manifestazione trentina alla quale auguro un grande successo. Il Tesoretto? Finirà come sempre: governo debole & corporazioni forti quindi....spumante per tutti all'osteria dello Schioppa!
  • tesoretto
    Nome: FRANCO BONACCHNI  Data: 23.03.2007
    spiegatemi perchè la manovra sul tfr dovrebbe essere eliminata? i debiti delle imprese? un dato interessante sarebbe analizzare l'evasione contributiva all'inps da parte delle imprese. sarebbe quella sufficiente per ripianare. vanno secondo me diminuite, e di corsa, le aliqote fiscali e nel contempo aumentata la possibilità di dedurre pre i privati (vedi anche altre spese per la produzione del reddito e per i figli). non ultimo il sostegno alle famiglie con figli che studiano (es. contributo per gli affitti agli studenti oppure per studi all'estero. Io ho un figlio che fa un anno in america ed il costo è totale a mio carico, non posso detrarre neanche le tasse scolastiche americane. cordiali saluti
    Risposta:
    non proponiamo di annullare lo smoibilizzo del tfr. al contrario vorremmo che i laviratori fossero messi in condizione di scegliere serenamente se lasciare il tfr presso l'impresa o spostarlo a un fondo pensione. l'operazione tfr all'imps è un trucco contabile che trasforma quello che presso le imprese è un debito (il tfr) in una entrata dello stato. saranno poi come al solito i giovani a pagare questo debito mascherato.
  • Tfr e infrastrutture
    Nome: Marco D'Egidio  Data: 23.03.2007
    Vorrei sapere (giacchè non se ne parla più a tutti i livelli) che ne è stato dei cantieri bloccati per mancanza di soldi. Se ricordo bene, il trasferimento del Tfr all'Inps era motivato come una misura straordinaria per far ripartire i lavori pubblici e finanziare le nuove infrastrutture. Allora, per farsi un'idea un po' più chiara, forse occorrerebe sapere se (e quanti) soldi sono serviti allo scopo dichiarato. Grazie
    Risposta:
    Giriamo la domanda a chi di dovere.
  • E se si restituissero
    Nome: Paolo Bizzarri  Data: 23.03.2007
    Salve, leggo di innumerevoli proposte su come usare il presunto "tesoretto" che lo Stato si ritrova nelle proprie casse. Non sarebbe più sensato redistribuire il tesoretto, in proporzione alle tasse pagate dalle varie categorie sociali? Uno degli elementi forti di questo governo è la lotta all'evasione fiscale. Lotta che, a detta dello stesso ministro dell'Economia, è necessaria per ridurre la pressione fiscale. Non avrebbe quindi senso incentivare la fedeltà fiscale degli italiani? Il rischio è, altrimenti, di accrescere la spesa "politica" (ossia, la spesa sui cui pesa il controllo da parte dei partiti).
    Risposta:
    Perchè riesca davvero a ridurre le tasse questo governo deve dimostrarsi capace di ridurre la spesa pubblica, compito su cui ha fallito il governo precedente.
  • Complimenti
    Nome: giuseppe  Data: 22.03.2007
    Questo è l'articolo più preciso, centrato e lapidario che ho mai letto sul vostro sito. Provo solo un po' di invidia: vorrei essere io l'autore. Congratulazioni.