Le aspettative di vita sono significativamente diverse a seconda della classe socio-economica e del tipo di lavoro prevalentemente svolto. Su tali differenze si potrebbero definire in maniera non arbitraria i lavori usuranti e arrivare a una suddivisione delle professioni in tre classi. Di cui tener conto quando si discute di requisiti di ammissibilità, che nella logica contributiva non dovrebbero modificare l'equità attuariale del sistema. Ma anche quando si parla di coefficienti di trasformazione, che invece su questa hanno un impatto diretto
Ritengo a mio avviso che anche il lavoro di trasfertista , che passa, più della metà dell'anno lontano da famiglia e il più delle volte in condizioni igienico sanitarie precarie ,climatiche di mangiare, specialmente nei paesi del terzo mondo o paesi emergenti, debba essere considerato tra i lavori usuranti.