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Dietro le sbarre si perde il diritto alla salute

di Maria Cecilia Guerra, e Enza Caruso, Categoria , Sanità, / Giustizia, Data 08.03.2007
Otto anni fa un decreto legislativo prevedeva il passaggio della competenza sulla sanità nelle carceri dal ministero della Giustizia al Sistema sanitario nazionale. Ma la sperimentazione non si è mai conclusa. E' una questione di democrazia prima ancora che di costi. La tutela della salute delle persone recluse non può essere limitata da esigenze di sicurezza e confinata nei documenti di programmazione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ma deve procedere su un binario unitario insieme a quella del mondo libero .
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • famiglie detenuti
    Nome: uomo senza sogni  Data: 09.03.2007
    Non c'entra col tema della salute, ma c'entra col tema dei detenuti. Se un detenuto ha moglie e 2 bambini piccoli; la moglie è senza lavoro(e non lo troverà vivendo in un territorio dove vige il degrado) e nullatenente; hanno un affitto da pagare; devono mangiare; pagare le tasse; avere uno straccio di vestiti; come deve vivere la famiglia di questo detenuto???
  • Cartebollate
    Nome: Chiara Boeri  Data: 09.03.2007
    Giustissimo l'articolo. Volevo segnalarvi cartebollate online, http://cartebollate.splinder.com/, il blog del giornale Cartebollate, della casa di reclusione di Bollate. Diretto e fortemente voluto dal dr.Gianfranco Modolo, giornalista de La Repubblica, e da lui diretto, Cartebollate è interamente redatto, pensato e scritto da chi appunto è dietro alle sbarre. Ve lo segnalo per l'interesse sia dei contenuti, che dell'iniziativa, certamente non facile, portata avanti da tutta l'Equipe del giornale. Cordiali saluti, Chiara Boeri