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Commenti

La pressione fiscale a carico degli “onesti”

di Maurizio Bovi, Categoria Fisco, , Data 02.10.2006
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Quesiti sulle percentuali
    Nome: Trevisan Fabio  Data: 05.03.2007
    Egregio professore, vorrei che mi spiegasse succintamente , come i vari enti preposti determinano l'ammontare assoluto in valore delle imposte incassate. Volevo inoltre conoscere il suo pensiero, in materia di maggior deducibilità delle spese per i soggetti privati per l'adeguamento alle nuobve tecnologie, spaziando dai pannelli solari, a quelli fotovoltaici agli impianti di irragazione temporizzati per contenere il consumo d'acqua. La ringrazio in anticipo della risposta e la slauto cordialmente.
    Risposta:
    La prima domanda solo un accenno poiché non l'ho capita: mi si chiede di spiegare come si fa la somma delle cifre riscosse? Circa gli sconti fiscali, si tratta di interventi volti a favorire le spese sostenute per ridurre l'inquinamento e la dipendenza energetica. Come ho già avuto modo di dire su LaVoce, la politica fiscale interviene in materia di deducibilità non sempre e non solo con la finalità di ridurre l'evasione. Tanto per fare un altro esempio, il fatto che l'imposizione fiscale sulla benzina, sui tabacchi, alcolici e simili sia superiore a quella prevista per i libri rispecchia la volontà da parte del Legislatore di agevolare certi consumi (socialmente utili) e di contrastarne altri. Naturalmente ci si può chiedere perché, quanto, come e su cosa lo Stato deve intervenire nelle scelte individuali (se preferisco fumare e non voglio leggere perchè lo Stato mi sovrattassa?) e, infatti, "Paese che vai usanza che trovi", ma mi fermo qui. Cordiali saluti, Maurizio Bovi
  • pressione fiscale
    Nome: riccardo boero  Data: 20.02.2007
    Egr. professore, trovo alquanto discutibili le sue conclusioni. In primo luogo, proprio i numeri da lei citati sembrano suggerire un'interpretazione opposta: anche ottenendo in Italia una fiducia per le istituzioni analoga ai paesi scandinavi, otterremmo un calo relativamente lieve del sommerso (da 25 a 17 ossia un 30%) ancora lontanissimi dai paesi come la Svizzera virtuosi sia per le istituzioni che per il fisco, per cui si passerebbe da 17 a 8 ossia un 55%. Insomma i suoi numeri confermano che l'effetto fiducia nelle istituzioni, pur presente, conta all'incirca per meta` di quello fiscale. In secondo luogo, e forse piu' importante, trovo inappropriato l'uso della grandezza pressione fiscale totale per valutare gli effetti sul sommerso. La decisione di lavorare in nero e` legata soprattutto ai livelli di imposizione sulle societa`. E questi come lei ben sa, sono nei paesi scandinavi nettamente INFERIORI alle aliquote italiane. Sarebbe interessante a questo proposito riproporre una tabella che riporti per ogni paese la sola imposizione sulle societa`, e correlare tale dato con l'entita` del sommerso. Grazie in anticipo di una cortese risposta.
    Risposta:
    Vale la pena ripeterlo: i dati sono qualitativi e consentono, al più, di stilare una classifica. Cioè, se il Paese X ha un indice "I" pari alla metà del Paese Y, si può solo dire che X è ha istituzioni peggiori di Y. Non si può - e d'altronde che senso avrebbe - dire che le sue istituzioni "valgono la metà". Se è proprio interessato a vedere se le tasse occulte tassano più di quelle fiscali, può trovarne conferma nell'articolo di Friedman, Johnson, Kaufmann and Pablo Zoido-Lobaton (2000). Dodging the Grabbing Hand: The Determinants of Unoffial Activity in 69 Countries, Journal of Public Economics. 76: 459-494. Secondo punto. Se non capisco male, lei sostiene che l'evasione fiscale sia soprattutto legata alle imposte sulle società. Come spiega, allora, l'evasione contributiva, quella dell'IVA, ecc.? D'altronde, anche tralasciando l'evasione delle persone fisiche, le imprese pagano vari tipi di imposte e tasse: che senso ha evadere l'IRPEG/IRES e non evadere i contributi sociali? Infine, è molto probabile che tanto più grandi sono le imprese, tanto più eludono (e tanto meno evadono). Cordiali saluti, Maurizio Bovi