Le sanzioni della Consob alla Ifil, alla Giovanni Agnelli & C e ai loro vertici per manipolazione del mercato hanno provocato una reazione del gruppo torinese che suona pressappoco così: senza le operazioni incriminate non ci sarebbe la Fiat risanata e in ripresa. La maggior parte dell'informazione italiana si è allineata a questo giudizio. Ma davvero la mancata comunicazione al mercato di notizie rilevanti è servita al salvataggio? Per farsi un'opinione può servire una ricostruzione della complessa vicenda (sulla quale lavoce.info era già intervenuta), dalla stipula di un contratto derivato nel 2005 alla scoperta di un misterioso documento.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
Ifil e Telecom
Nome: Fabrizio BaldaData: 20.02.2007
Vorrei solo riportare l'attenzione sull'operazione Telecom - Pirelli, in cui una delle più grandi aziende italiane è passata di mano senza che i piccoli azionisti se ne siano accorti. Dov'era allora la Consob?
Precisazioni
Nome: Franco benoffi gambarovaData: 20.02.2007
Vorrei consigliare all'estensore della nota, che non
aggiunge alcunchè a quanto già noto, di documentarsi prima di sparare. L'azionista di minoranza di Exxor NON è IFIL ma IFI. Non dovrebbe essere difficile consultare i siti delle
società menzionate per averne conferma.
Non entro nel merito della vicenda perchè non ho l'abitudine di discutere le sentenze, sopratutto mentre è in corso l'esame di un ricorso.
Mi permetto solo di chiedermi "cui nocuit?" e consigliare in questo caso la consultazione dei testi che usammo nelle scuole medie.
Franco Benoffi-Gambarova, Lecco
Risposta:
L'"estensore dell'articolo" non ha "sparato", ha raccontato i fatti. E' incorso nell'errore segnalato dall'attento lettore Benoffi-Gambarova e siscusa, rilevando che l'errore è comunque ininfluente sul corso degli eventi
esposti. Alla domanda "cui nocuit" ogni lettore può dare la propriarisposta. Una cosa è fuor di dubbio: la generalità degli investitori (il mercato) che in quel periodo ha preso decisioni di investimento o disinvestimento sul titolo Fiat lo ha fatto senza conoscere quelli che la Consob ha ritenuto fatti rilevanti. La credibilità e l'efficienza del mercato borsistico hanno come fondamento il rispetto delle regole e la
"disclosure" delle notizie che possono influire sui corsi dei titoli.