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La riforma dell'Irpef e la discriminazione delle famiglie monoreddito

di Massimo Matteuzzi, Categoria , Fisco, Data 17.12.2002
Uno degli aspetti che desta maggiori perplessità nell’attuazione della riforma Irpef, così come disposta dall’art 2 della Legge Finanziaria per il 2003, è l’aggravamento delle discriminazioni nei confronti delle famiglie monoreddito con redditi medio bassi....
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • famiglie monoreddito
    Nome: marco capo  Data: 17.12.2002
    ma siamo sicuri che è socialmente onesto considerare equivalenti dal punto di vista del prelievo fiscale queste due famiglie: - tutti e due i coniugi lavorano 8 ore al giorno e guadagnano 20.000 euro ciascuno - un solo coniuge lavora 8 ore , guadagna 40.000 euro e l' altro ha tutto il tempo di dedicarsi alla casa a me sembra molto più ricca la seconda famiglia Questo a prescindere da tutte la altre critiche che si possono fare alla finanziaria
    Risposta:
    Non ho mai detto che sia equo applicare alle due famiglie considerate nel suo esempio la stessa imposta. Sono pienamente d’accordo con lei sul fatto che la seconda famiglia è in una situazione di vantaggio rispetto alla prima, in cui lo stesso reddito complessivo è ottenuto con lo sforzo lavorativo di entrambi i coniugi. Tuttavia, per tenerne conto in modo corretto, occorrerebbe commisurare le deduzioni ai costi effettivi di produzione del reddito, anziché graduarle inversamente rispetto ai singoli redditi individuali. Il sistema delle deduzioni introdotto dal Governo, infatti penalizza, a parità di reddito famigliare, non solo le famiglie monoreddito, ma anche quelle in cui lavorano entrambi i coniugi e hanno guadagni molto differenziati tra di loro, rispetto a quelle in cui i redditi siano equidistribuiti tra i due percettori. E’ innegabile che le diversità di trattamento tra famiglie con redditi variamente distribuiti tra i due coniugi sia una conseguenza naturale di ogni sistema di tassazione individuale; è altrettanto evidente che il carattere individuale della tassazione risulta rafforzato da questa riforma, a dispetto delle dichiarazioni di intenti pro-famiglia della relazione di accompagnamento alla legge delega sulla riforma fiscale. Massimo Matteuzzi