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I cervelli italiani fuggono all'estero. Sempre di più

di Giovanni Peri, Categoria Scuola e Università, / Innovazione e Ricerca, Data 12.12.2002
La fuga dei laureati italiani all’estero è un fenomeno di cui spesso si discute senza l’appoggio di dati significativi. Un'analisi dei dati dell'Anagrafe degli italiani all'estero mostra che il flusso di laureati italiani all'estero è un fenomeno drammatico e in crescita.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • A proposito di dati significativi...
    Nome: Oriana  Data: 31.10.2007
    Vorrei conoscere quale studio e con quale metodo ha provato che "I laureati sono la parte della forza lavoro che promuove ricerca, innovazione, talvolta anche imprenditoria."
  • Cause del brain drain
    Nome: Giuseppe  Data: 15.12.2002
    E le cause?
    Risposta:
    In questo momento la nostra ricerca è volta a quantificare con dati precisi il fenomeno e a sviluppare meglio i confronti internazionali e ad approfondire alcuni casi-studio (come quello di un gruppo di laureati Bocconi su cui abbiamo dati piu' completi). L'analisi delle cause del fenomeno, o comunque dei fattori ad esso correlati, sarà parte della nostra ricerca futura. Chiaramente abbiamo alcune opinioni sulle potenziali cause ma a questo stadio della ricerca sarebbero soltanto speculazioni. Giovanni Peri
  • i dati AIRE sottostimano
    Nome: Barbara Veronese  Data: 12.12.2002
    Ho letto con grande attenzione il vostro articolo, vorrei solo fare una considerazione a margine. Ho l'impressione che l'immagine che scaturisce usando i dati dell'AIRE sottostimi nettamente la dimensione del fenomeno. Questa impressione deriva pero' non da una ricerca precisa, ma da una semplice conta di quanti tra noi si sono iscritti all'AIRE all'arrivo qui a Londra, pochissimi. Io stessa l'ho fatto dopo 3 anni e mi cancellerei volentieri (per motivi legati ai collegi elettorali, se mai vareranno il regolamento) e perche' nei soggiorni in italia l'assistenza sanitaria e' problematica (mentre nel Regno Unito essere residenti non fa differenza). Ci sono chiari incentivi negativi a bilanciare la detassazione dei redditi all'estero, inoltre per molti la sola o preponderante fonte di reddito... e' in sterline!
    Risposta:
    Se non c'e' una particolare ragione per ritenere che i laureati abbiano meno ragione di iscriversi all'AIRE delle altre categorie (livelli di istruzione), le nostre cifre sono comunque corrette. Infatti il flusso totale di emigrati che contiamo con l'AIRE lo aggiustiamo per le misure trovate con altre indagini ISTAT. E' solo la frazione di laureati che calcoliamo con quei dati Giovanni Peri