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La Bce dei sospetti incrociati

di Jean Pisani-Ferry, Categoria Europa, , Data 14.12.2006
I due candidati all'Eliseo parlano della necessità di ridiscutere lo statuto della Bce e di sottometterla alle decisioni politiche. Eppure, la banca centrale ha giocato un ruolo stabilizzatore. Mentre l'Eurogruppo non è riuscito a coordinare le politiche di bilancio degli Stati membri. Ma se si dà l'impressione di non aderire ai principi fondatori dell'Unione economica e monetaria, si creano le condizioni perché ogni proposta del governo francese venga guardata con diffidenza. Proprio quando la zona euro rischia di dover affrontare periodi difficili.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Un ministro dell' eocnomia per l' eurogruppo
    Nome: Giacomo Dorigo  Data: 16.12.2006
    Quello di cui ha bisogno l' eurogruppo è che i poteri dei ministri dell' economia dei singoli stati vengano conferiti interamente ad un ministro dell' economia dell' eurogruppo che renda conto ai rappresentanti dei parlamenti nazionali (per es. 3 per ogni parlamento eletti dai parlamenti stessi) riuniti in una camera federale e ad una versione ristretta del parlamento europeo che contempli i parlamentari eletti solo negli Stati dell'area euro. In poche parole se non si riesce a rende tutta l'UE uno Stato federale, dovremmo renderla tale almeno a livello economico nell' area euro. Nessuno andrebbe a toccare i poteri della BCE ma finalmente qualcuno avrebbe poteri sufficienti per fare le riforme simultaneamente in tutta l'area euro