Logo stampa
 
 
 

Commenti

Un testo unico per la corporate governance

di Diego Corrado, e Andrea Dossi, Categoria Finanza, , Data 27.11.2006
La legge sul risparmio introduce apprezzabili innovazioni. Ma non incide sulla frammentarietà e disorganicità della disciplina del governo societario, formatasi per successiva stratificazione di interventi parziali ed eterogenei. Perché le società quotate italiane non corrano il rischio di naufragare nel caos normativo, e soprattutto perché questo non disincentivi nuovi soggetti dal tentare la via della quotazione, bisogna intraprendere in tempi brevi decise iniziative di razionalizzazione e semplificazione della normativa.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • corporate e corporations
    Nome: Raffaella  Data: 30.11.2006
    Complimenti per la chiarezza per i non addetti ai lavori! Su questo tema ho letto anche un illuminante articolo di Guido Carli sul Sole qualche settimana fa, anche se si riferiva più alle corporations americane. Quello della responsabilità delle imprese nei confronti dei loro azionisti è un nodo, poi c'è quello delle responsabilità per le esternalità che producono. Avete un'opinione o riferimenti su questo? C'è qualche tentativo da parte del governo di affrontare la questione?
    Risposta:
    Effettivamente sul tema delle esternalità derivanti dall'attività di impresa (particolarmente rilevante ove si pensi che le maggiori di esse superano per volume d'affari molti stati sovrani) è da diversi anni particolarmente vivace il dibattito. E' di questo, sostanzialmente, che si occupa quell'ampio filone di studi che va sotto il nome di "responsabilità sociale di impresa" (corporate social responsibility, per usare l'espressione usata ai pionieri della materia, tutti di area anglosassone), che prende in esame l'insieme delle relazioni tra impresa e il variegato mondo degli stakeholders. Ma ancora non si parla di iniziative di legge in materia, che peraltro troverei premature, vista la mancanza di visioni condivise.