Logo stampa
 
 
 

Commenti

Un rientro dal lato sbagliato

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, Data 01.10.2006
L’Italia ha un problema di spesa pubblica eccessiva. Nell’ultimo decennio quella primaria (al netto degli interessi) è cresciuta di 3 punti rispetto al Pil. Il Governo ne era ben conscio, e lo aveva indicato nel Dpef. Ma la Finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri aumenta le entrate anziché tagliare le spese. Secondo le nostre stime, la copertura della manovra è composta fino all’84% da entrate aggiuntive. Servirà a farci rientrare nell’ambito dei parametri di Maastricht. Ma non eviterà che tra dodici mesi gli stessi problemi si ripresentino. Inquietante poi l'operazione sul Tfr
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Critico o regista?
    Nome: yaroslav gargiulo  Data: 20.10.2006
    1) S&P ci abbassa il voto perché la finanziaria 2007 è inadeguata 2) fitch fa lo stesso, ma non per la manovra di quest'anno, ma perché il debito ha ricominciato a crescere nel 2004 3) dal canto suo, moody's - che, se non ricordo male, a marzo scorso aveva fatto trapelare la sua preferenza per una vittoria del csx alle elezioni - intanto fa sapere che non ci sono preoccupazioni particolari in quanto il rischio di default è rimasto costante. Siamo più o meno tutti d'accordo che va tagliata (o meglio: riformata) la spesa improduttiva, che va abbassato il costo del lavoro, che vanno riformate le pensioni, e blablabla....però, mi sorge un dubbio: forse qualcuno invece di fare il suo lavoro di critico cinematografico, vuole giocare a fare il regista. Di film splatter.
  • debito pubblico
    Nome: Marco Boleo  Data: 17.10.2006
    Gentili Autori, approfitto della possibilità offertami di commentare l'articolo (non ne ha bisogno: lo condivido in pieno) per chiedervi cosa ne pensate della proposta degli economisti di sinistra di stabilizzare il debito e di non abbatterlo. Ho notato che la stampa quotidiana salvo alcune eccezioni non si è occupata molto della proposta; uno di voi: Boeri su La Stampa ha sostenuto: "Chi oggi propone di limitarsi a stabilizzare il debito ama probabilmente giocare alla roulette russa"(giusta osservazione visto che il 50% del nostro debito è detenuto da stranieri) ed il prof. Salvati vi ha dedicato un articolo sul corsera sostenendo che "entro i suoi limiti, .., il ragionamento è corretto" ma che la proposta non lo convince. Visto che Cavallaro su Liberazione del 14 ottobre scorso invita gli economisti non firmatari ad esprimere il loro parere sulla proposta mi sarebbe piaciuto conoscere il vostro punto di vista sull'argomento visto che mi trovo quasi sempre d'accordo con la vostra analisi. Cordiali saluti Marco Boleo
  • conti pubblici ed enti inutili
    Nome: Alfonso Gambardella  Data: 10.10.2006
    Leggo l'intervento di Galli del 6 scorso e mi corre l'obbligo di un po' di chiarimenti maggiori ad evitare generiche accuse di radicalismo, che sono tanto interessanti quanto risolutorie di un qualsiasi dibattito serio! Vorrei solo richiamare l'attenzione su quanto di inefficienza esiste nella P.A. - e gli enti inutili ne sono una parte disastrosa - non certamente per farli diventare tutti homeless ( o soggetti per qualche soluzione alla Ichino), ma soprattutto per convincere le strutture della P.A. a provvedere ad organizzazioni degli Uffici che non si basino su una pletora di persone inutili ( e spesso a mobbing), ma su strutture agili che funzionino e che, proprio utilzzando personale mal utilizzato prima, potrebbe essere destinato a compiti della P.A. poco avvertiti, e che in molti casi determinerebbero anche un vantaggio in termini economici al nostro Paese! La mia esperienza mi dice che nella mia città la cultura è un'attività lasciata alla buona volonùtà sostituitiva di qualche funzionario alla istruzione o simili; eppure siamo pieni di risorse da "sfruttare"
  • PADOA SchIOPPA, don't you give up!
    Nome: giuseppe faricelli  Data: 07.10.2006
    Personalmente ritengo la finanziaria pensata da TPS (lo chiamano tutti così...) un buona finanziaria, in linea coi principi di politica economica più o meno impliciti del governo Prodi (del primo come del secondo): aumentare la pressione fiscale in fasi espansive con l'obiettivo di medio termine di portare il debito pubblico a livelli simili a quelli di Francia e Germania, con eventuali alleggerimenti e aumenti di spesa in fasi recessive (buon vecchio Keynes...). D'altro canto aumenti del potenziale di crescita italiano, secondo me, dipendono, + che da quantità e composizione della spesa pubblica, da: 1) offerta di lavoro (leggi: colpisci la ricchezza improduttiva) 2) "stock" di tecnologia (ergo: "dirigi" gli assetti industriali) 3) conoscenza diffusa (e questa sì che è tosta!) 4) integrazione sempre più forte dell'economia italiana con quelle tedesca e francese (le risorse si allocano più eficientemente in un sistema di 200 milioni di persone piuttosto che in uno di 60 milioni, soprattutto se questi sistemi sono comlementari).
  • Un po' di chiarezza...
    Nome: giovanni Galli  Data: 06.10.2006
    Egregi Professori, Non sarebbe il caso di fare giustizia una volta per tutte sul discorso del contenimento della spesa pubblica? Mi pare che molti lettori accostino il contenimento della spesa pubblica con decurtazioni degli stipendi, oppure con il licenziamento di schiere di dipendenti pubblici,mi pare che questa sia una soluzione scigurata, e non c'è bisogno di votare per la cosidetta Sinistra radicale per rendersene conto, oppure si vorrebbe una situazione,che già in parte abbiamo,in cui abbiamo per strada una pletora di cosidetti "homeless"che poi in italiano sono barboni, perchè non si capisce cosa potrebbe fare un dipendente pubblico espulso dal suo posto di lavoro, così come un dipendente di un'ente inutile, ameno di non ricorrere al prepensionamento, mobilità ecc.ma allora è un gatto che si morde la coda, voi studiosi di queste materie credo dovreste anche anche sforzarvi di formulare soluzioni, altrimenti è facile per i lettori cadere sempre nella solita demagogia, ovviamente coloro che scrivono improperi sulla pubblica ammistrazione non lavorano per esse altrimenti si guarderebbero bene, capisco che l'inefficienza se unita ad un po' di supponenza dei dipendenti pubblici in casi di ristrettezze economiche come la nostra, è a volte fonte di malanimo, ma credo che forse sarebbe interessante ragionarci su.
  • Enti inutili
    Nome: mario riccò  Data: 06.10.2006
    Aboliamo le Province tout court, visto che ormai non hanno compiti che non siano o non possano essere svolti da altri enti territoriali: al massimo potrebbero essere convertite in enti sovracomunali sulla base di un minimo di cittadini che potrebbe essere pari a quello delle grandi aree metropolitane. Aboliamo l'ONAOSI che a fronte di uscite istituzionali modeste (assistenza a pochi orfani di medici) ha entrate annuali cospicue, un patrimonio di beni mobili ed immobili enorme ed è avversata dalla maggioranza dei medici, veterinari e farmacisti contribuenti obbligati.
  • Conti pubblici
    Nome: Alfonso Gambardella  Data: 05.10.2006
    Molti anni or sono un Governo di questa Repubblica decise lo scioglimento di tutti gli Enti inutili, ed oggi mi ritrovo con qualche raro organo di stampa che parla ancora di tanti e tanti enti inutili il cui costo potrebbe essere pari a 2 punti del PIL!!! Perché non ne parliamo e apriamo una grande campagna informativa su questa specializzazione dell'Italia degli ultimi 60 anni?
    Risposta:
    Volentieri. Da dove comnciamo?
  • Correzione secondo modulo?
    Nome: gpezzoli  Data: 05.10.2006
    Diciamo che la correzione e' avvenuta per la gran parte a carico dei contribuenti sino a 100,000euro, i quali, con questa riforma, hanno praticamente azzerato il vantaggio fiscale che il secondo modulo aveva comportato. Nulla si dice pero' per i veri ricchi, con redditi ben superiori ai 100,000 euro per i quali il CS ha confermato la riduzione dell'aliquota massima dal 45% al 43% con risparmi considerevoli!!! In pratica, un Mr. Tronchetti che guadagna piu' di 10MIL/anno avra' lo stesso aggravio fiscale di un contribuente da 100,000euro. Alla faccia dell'equita' di questa redistribuzione. Saluti.
  • Finanziaria
    Nome: giodima  Data: 05.10.2006
    Una finanziaria con luci ed ombre, in un contesto molto difficile. La situazione contabile del paese è quella che è dopo molti anni di finanza creativa. Io credo che questa finanziaria sia l'imposta di successione lasciataci dall'ottimo Tremonti. Sono d'accordo con Boeri e Garibaldi, si poteva fare di più e meglio. Va detto però che la legge di bilancio è il cruccio di tutti i governi di coalizione..troppi interessi particolari. Le aliquote irpef vanno nella giusta direzione(progressività), il TFr e' un operazione strana, ma potrebbe invogliare come scritto da un altro lettore a trasferire il tfr verso i fondi pensione. La sfida per il futuro di questo nostro paese passa tutta per un cambio di mentalità di noi Italiani non stare sempre a lamentarsi, rimboccarsi le maniche ed impegnarsi nel proprio lavoro con diligenza e abnegazione per recuperare competitività nei confronti degli altri paesi altrimenti non c'è finanziaria che tenga. Grazie per la vostra attenzione.
  • finanziaria
    Nome: GP  Data: 04.10.2006
    Complimenti per l'articolo serio ed imparziale, dote rara in argomenti simili. Mi piacerebbe poter leggere una vostra opinione su come l'armonizzazione della tassazione sulle rendite da capitale (aliquota unica al 20%) influirà sui risultati della manovra: potrebbe spostare la linea di demarcazione tra le perdite ed i guadagni ancora più verso redditi elevati?
    Risposta:
    Stiamo studiando gli effetti distributivi della manovra nel suo complesso. Presto altri interventi a riguardo.