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Oltre il taxi: Il traffico da problema a opportunità di mercato

Categoria , Infrastrutture e Trasporti, / Concorrenza e Mercati, Data 28.09.2006
Nella fase industriale il taxi soppiantò le carrozze. Nella fase digitale la telematica renderà obsoleto il taxi. Si tratta solo di immaginare nuovi servizi di mobilità che utilizzino le tecnologie disponibili. Ovviamente il problema non è tecnico, ma riguarda la creazione di nuove imprese della mobilità e il cambiamento di un carattere peculiare della nostra mentalità collettiva. Non è un compito impossibile, modificando gli incentivi e i sussidi che oggi distorcono il mercato.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • considerazioni
    Nome: Enrico Bertini  Data: 06.10.2006
    Mi fa molto piacere che si tocchi questo punto della mobilità perchè credo sia un punto chiave della società moderna e che ha un impatto davvero enorme sulla vita dei cittadini e non se ne parla mai. Roma, la mia città natale, è un esempio lampante di città che letteralmente soffoca dal traffico. Voglio solo aggiungere una considerazione che mi sembra di non aver visto nell'articolo. Il trasporto pubblico, o meglio anche privato di massa se ci fosse, potrebbe ridurre notevolmente il numero di auto in circolazione. A nessuno piace stare imbottigliato nel traffico, se ci fosse una alternativa valida di metropolitane, corsie davvero preferenziali, autobus che arrivano all'orario stabilito (approposito alle fermate a roma non c'e' un orario stabilito, si aspetta e basta), biglietti che si possono comprare da macchinette funzionanti, etc., moltissime persone preferirebbero non prendere la macchina. Io sono uno di questi. Il traffico calerebbe di certo. Mi permetto di segnalare un link interessante visto il discorso affrontato. In Svizzera esiste Mobility (http://www.mobility.ch/) un servizio di car sharing che va proprio nella direzione suggerita nell'articolo. La tariffa dipende da una combinazione di ore e chilometri. I parcheggi e la benzina sono compresi nel prezzo. Funziona davvero.
  • L'iniziativa privata richiede un mercato
    Nome: Marco Danzi  Data: 06.10.2006
    Sono molto d'accordo sul fatto che i servizi di trasporto pubblico andrebbero velocemente liberalizzati e che il sistema di sovvenzioni dovrebbe essere completamente rivisto. Gli esempi in Europa non mancano. Ma mi pare che la classe politica sia molto sorda a queste problematiche: temi come la liberalizzazione dei servizi taxi e la messa a gara del servizio di trasporto pubblico hanno fino ad ora dato risultati miseri perche' non vengono affrontati con la dovuta serieta'. Cio' e' dovuto a incompetenza che porta gli amministratori pubblici a non essere in grado di pianificare e sostenere moderne politiche di trasporto e al conflitto di interessi spesso esistente tra ente pubblico regolatore e proprietario di aziende di trasporto pubblico. L'impreditoria privata nei trasporti c'e' (potrei fare nomi) ma in tale contesto ha pochissimi spazi. E il singolo cittadino - lasciato solo - ha oggi limitate possibilita' di scelta, ed e' spesso costretto a ricorrerere suo malgrado all'auto. Sono invece scettico sulle possiblita' offerte dai sistemi di navigazione per migliorare il traffico privato. Un ottimale utilizzo della capacita' stradale porterebbe a una massimizzazione dei flussi con un' ottimale saturazione delle nostre strade (e ho l'impressione che a volte in ora di punta ci andiamo vicini) a discapito di tutte le altre funzioni sociali (in ogni strada c'e' gente che abita, lavora, ... in una parola vive). Ma dove vogliamo vivere? La rete stradale non puo' essere trattata come un tubo del gas, dove basta aumentare la pressione e aumenta la portata: la capacita' sociale e ambientale delle nostre citta' e' decisamente inferiore al massimo flusso teorico di traffico. Un sistema di navigazione veramente intelligente dovrebbe essere in grado di dire a me "e' meglio se prendi il tram" e al sindaco "qui manca una corsia preferenziale".
  • Trasporti cari per disabili
    Nome: Tina Costanzo  Data: 30.09.2006
    Aspetto con ansia che ci sia un progetto nuovo per i trasporti. Sono disabile ,in carrozzina, preferisco dire così...e a causa dei trasporti ho perso 3 opportunità di lavoro perse poiché o non potevo accedere ai trasporti pubblici per via delle barriere, marciapiedi impraticabili!o troppo caro pagare quotidianamente trasporti privati agevolati -non taxi-...ma sempre cari...il rapporto guadagno=spesa...era assolutamente improprio.