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Sanità, oh cara …

di Gilberto Turati, e Massimo Bordignon, Categoria Sanità, , Data 25.09.2006
Per il 2007 il “patto per la salute” siglato da esecutivo e regioni prevede un maggiore esborso dello stato in cambio dell’impegno dei governatori a stabilizzare la spesa sanitaria al 6,7 per cento del Pil e del mantenimento delle sanzioni automatiche per gli inadempienti. Ma perché la sanità è una spina nel fianco di tutti i governi? E come uscirne? Dovremmo superare i limiti di una programmazione puramente finanziaria della spesa. E definire i livelli essenziali di assistenza sulla base delle risorse disponili. Legandone la quantificazione ad analisi empiriche e best practice.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • I costi della sanità
    Nome: Salvioli G  Data: 28.01.2007
    I vari "patti della salute" non potranno incidere più di tanto sui costi complessivi della sanità. Il problema vero è e rimane la qualità del prodotto della sanità: ricordo che la partecipazione economica dei cittadini alla salute è veramente grande: si pensi per esempio all'esborso colossale per le badanti che rappresentano una forma consolidata di welfare privato per gli anziani non autosufficienti. Essa dipende dall'inadeguatezza delle cure territoriali e domiciliari; in questo settore l'italia è saldamente uno dei peggiori paesi europei, anche se si parla (forse troppo) di livelli essenziali di assistenza. La spesa per il settore ospedaliero è percentualmente troppo elevata in un sistema sanitario che dovrebbe tener conto delle esigenze e dei bisogni dei cittadini di tutte le età.