La riunione annuale del Fondo monetario non ha indicato come aumentare l'influenza dei paesi in via di sviluppo senza ridurre quella degli americani e degli europei. Non c'è da stupirsene. Ora, si continuerà a negoziare e si correggerà leggermente il sistema delle quote. Ma una vera redistribuzione dei poteri sarà ancora rinviata. E ciò non cambierà la determinazione dei grandi a conservare il loro potere. Intanto alcuni paesi potrebbero decidere di organizzarsi tra loro e di ignorare l'Fmi. E' un'idea molto in voga in Asia.