Logo stampa
 
 
 

Commenti

Ambiguità e vecchi modelli

di Bruno Losito, Categoria Scuola e Università, , Data 18.09.2006
La nuova direttiva Invalsi non chiarisce la funzione di una rilevazione degli apprendimenti senza standard di riferimento definiti, realizzata all'inizio dell'anno scolastico e attraverso la sola somministrazione di prove cognitive. Perché poi affidarla a rilevatori esterni, quando il problema è superare la diffidenza degli insegnanti verso gli obiettivi delle rilevazioni e l'uso dei loro risultati? Accettabile che sulla legge 53 si proceda con gradualità. Ma non per questo si devono dimenticare le prospettive di medio e lungo periodo.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • invalsi multiscopo
    Nome: antonio gasperi  Data: 26.09.2006
    Sulla scorta della lucida analisi del prof. Losito, oso una previsione riguardo ai prossimi test Invalsi: a) "voci di corridoio" li hanno sempre abbinati ad ipotesi di distribuzione dei fondi alle scuole in base ai loro risultati (valutazione di sistema?); b) la tiepida ma non ostile accoglienza da parte degli insegnanti "somministratori" ne aveva fatto uno strumento molto grezzo ma, opportunamente affiancato da altri indicatori, utile alla valutazione degli apprendimenti; c) l'assegnazione a somministratori esterni elimina la possibilità di cui al punto precedente e aumenta il sospetto che vengano utilizzati come da punto a) d) dato c) e in riferimento alla poposta del prof. Ichino sugli OIV potranno essere anche utilizzati per misurare la produttività individuale degli insegnanti... Gli insegnanti "normali" attendono risposta. Antonio Gasperi