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La difficile legge sul prospetto

di Marco Fumagalli, Categoria , Finanza, Data 31.07.2006
Anche l'Italia sta per recepire la direttiva europea sul "prospetto informativo". Cruciale soprattutto per le società quotate o quotande. La prima questione è la leggibilità: la legge dovrebbe stabilire un format più comprensibile dai risparmiatori rispetto a quello attuale. Altrettanto importante definire tempi e contenuti dello scrutinio di Cosob, oggi costretta a un lavoro di controllo che va al di là delle sue competenze. Infine, dubbi sulla figura del responsabile del collocamento, prevista dalla delega, ma che non ha corrispettivi in Europa.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Prospetto
    Nome: Lukas Plattner  Data: 02.08.2006
    Alcune osservazioni. Sui termini per il rilascio dell'autorizzazione alla sollecitazione/quotazione occorre aggiungere che il termine ultimo solitamente viene spostato in avanti da Consob tramite continue richieste di informazioni supplementari, che interrompono i termini dell'istruttoria. Si giunge a periodi superiori a 90 giorni il che obbliga non di rado gli emittenti a dover aggiornare i prospetti con dati infraannuali (semestrale) il che non fa che far lievitare i costi. La richiesta di informazioni supplementari trova la sua giustificazione, più che nella qualità modesta delle bozze, nell'esigenza di dover contrastare la naturale riottosità degli emittenti a divulgare informazioni aziendali nell'ambito del processo di quotazione, che, come noto, ha come effetto naturale la perdita della confidenzialità. Peraltro, occorre anche considerare che la giurisprudenza attribuisce a Consob, nella fase istruttoria, il dovere di controllare la veridicità delle informazioni in esso contenute, al fine di tutelare i risparmiatori nella scelta dell’investimento da effettuare. Sulla responsabilità del responsabile del collocamento la norma di cui alla legge delega non pare del tutto irragionevole. La protezione degli investitori e la fiducia nel mercato dovrebbero essere gli interessi primari da tutelare affinchè i mercati finanziari siano sempre più efficienti. La presenza di diversi soggetti responsabili circa le informazioni contenute nel prospetto (l'emittente, che solitamente contrograntisce il responsabile del collocamento nell'ambito dei contratti di collocamento, la Consob, lo sponsor per le dichiarazioni rese a Borsa e il responsabile del collocamemento) dovrebbe sortire effetti benefici per i mercati. Quanto agli avvisi la richiesta di Consob di inserire per intero i fattori di rischio nell'avviso di pubblicazione non pare davvero comprensibile tenuto conto del testo della direttiva CE e obbliga a sforzi economici senza giustificazione alcuna.