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Commenti

Una resa incondizionata

di Marcello Basili, Categoria Concorrenza e Mercati, , Data 18.07.2006
E’ terminata ormai la vertenza tra i tassisti e il Ministro Bersani; inutile negare l’evidenza, hanno vinto i tassisti. L’articolo 6 del decreto legge è stato sostituito da un emendamento che prevede vari tipi di accordi fra comuni e associazioni di categoria. Il cuore dell’accordo peraltro è l’istituzione del doppio turno facoltativo, il ricorso a bandi straordinari e la concessione di licenze temporanee.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Solidarietà a prof. Giavazzi e Ichino
    Nome: Giovanni Fazio  Data: 04.08.2006
    Come pensare di non essere solidali con i Proff. Giavazzi e Ichino quando vengono, in modi sottili o grossolani non importa, bersagliati da improperi e larvate minacce? Quindi, tutta la mia solidarietà. Per quanto possa valere, poi, un mio punto di vista che mi piacerebbe - se condiviso - fosse ripreso con ben altra autorevolezza dai responsabili del sito: 1) si è parlato di resa incondizionata da parte del Ministro Bersani sulla questione dei taxi. Forse, Bersani è stato ingenuo e mkinimalista a parlare di "pareggio", ma i commentatori - se avevano letto il testo dei nuovi accordi avrebbetro potuto spiegare che, a parte la possibilità di cumulo di due licenze in capo al medesimo tassista, il resto è rimasto pressochè invariato, mentre è stato scardinato in modo definitivo il blocco corporativo della programmazione numerica, con i suoi infiniti pesi e contrappesi a livello di diversi Organismi pubblici di gestione (Amministrazione Provinciale in primis). E questo, lo si sapeva, era il principale ostacolo all'incremento del numero dei taxi. 2) Discutere, come si è fatto in altro articolo, sulla opportunità di una gestione accentrata o decentrata delle licenze taxi è un esercizio futile e sterile: futile, perchè non era qui in discussione quel principio, da sempre delegato ai Comuni; sterile, perchè sarebbe un nonsenso, mentre si proclama il decentramento, attivare sempre nuovi meccanismi in senso opposto. A me sembra che rendere al Ministro Bersani il merito di aver per primo aver avuto l'ardire di affrontare certe corporazioni, e di aver gestito l'inevitabile fase conflittuale successiva con sano pragmatismo, senza rinunciare agli obiettivi essenziali, e senza annessa propaganda trionfalista, non sarebbe stata una cosa sbagliata e per nulla un atto di ossequio al Governo. Grazie per l'ospitalità
  • Liberalizzazioni
    Nome: Andrea Alquati  Data: 30.07.2006
    Scusate, forse sono un po' ingenuo. Il problema delle liberalizzioni e' che chi ha dovuto spendere e faticare per superare le barriere d'ingresso ed entrare a far parte di una categoria protetta, si vede ora privato delle rendite di posizione, che avrebbero dovuto ripagare le sue passate fatiche, dall'apertura dei mercati. Ritenendo giusta la via intrapresa di porre fine al protezionismo corporativo, ritengo che l'unica soluzione sia indennizzare i singoli delle spese che hanno dovuto sostenere per superare le barriere d'ingresso (ad esempio mediante temporanei sgravi irpef). Il problema e' quello di reperire le risorse? potrebbero venire dalla retroazione fiscale della crescita indotta dalle liberalizzazioni stesse. Le soluzioni si possono troavare: l'importante e' credere veramente nel passaggio dalla tutela del produttore a quella del consumatore.
  • Città che vai .. taxi che trovi
    Nome: Enrico Santarelli  Data: 26.07.2006
    La vertenza tra Governo e tassisti ha certamente un grande valore simbolico (far accettare l'idea stessa di concorrenza in un paese che la rifiuta pervicacemente, ad ogni livello), ma il problema specifico si pone essenzialmente in ambito locale, dove amministrazioni comunali diverse hanno stipulato accordi profondamente diversi con la categoria e reagiscono con diverso rigore alle irregolarità che si registrano nell'erogazione del servizio. Due esempi: a Roma il turno di un taxi non puo' superare le 7 ore e 30 minuti al giorno, a Bologna il taxista-imprenditore puo' guidare 12 ore consecutive; a Roma il Comune non impone e comunque non fa rispettare standard qualitativi nel servizio, che sovente viene svolto con vetture antiquate (personalmente, non più di due anni fa, alla Stazione Termini sono salito su un taxi modello FIAT 128!) e prive di comfort; a Bologna il taxista che non cura la pulizia dell'auto paga un'ammenda di 70 euro e il parco vetture è moderno (anche se non lussuoso) e confortevole (ad esempio, tutte hanno l'aria condizionata). Il risultato di questo differente orientamento delle amministrazioni comunali? A Bologna non vi è penuria di taxi (se non in concomitanza con grandi eventi fieristici, rispetto ai quali la concessione di licenze temporanee prevista dal decreto Bersani è dunque provvedimento opportuno) e la qualità del servizio può definirsi buona. A Roma ... beh a Roma sappiamo (quasi) tutti come (non) funziona, ad eccezione dell'Ufficio Traffico del Comune…
  • Liberalizzazioni & co.
    Nome: Filippo Biscarini  Data: 26.07.2006
    Sono un giovane italiano residente all'estero, purtroppo immancabilmente deluso dal nostro (amato) paese. Nutrivo speranze nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni, invece giorno dopo giorno viene sempre più annacquato. Chi grida, strepita e ricatta alla fine l'ha sempre vinta: è successo con i tassisti, adesso è il turno di farmacisti, avvocati, panettieri ecc ... e perfino il "processo al calcio" è finito a tarallucci e vino perché le società coinvolte hanno minacciato ritorsioni economiche e i loro tifosi sono scesi in piazza. Mi chiedo: chi difende i cittadini (la maggiornaza, m'illudo di credere) che viceversa non fa barricate, non picchia i giornalisti, non sciopera selvaggiamente, non ricatta il Governo? Spero ancora che questo Governo abbia la forza e la fermezza necessarie per cambiare qualcosa nel nostro paese, ma certo l'inizio non è beneaugurante ...
  • Risposta a Del Vecchio
    Nome: Giovanni Morozzo  Data: 25.07.2006
    Concordo pienamente che i TAXI non sono certo l'unico problema dell'Italia. Penso, per esempio, all'Indulto (SCANDALOSO) che stanno approvando in questi giorni. La realtà però è che a Firenze se vuoi prendere un taxi il sabato sera lo devi prenotare 3 giorni prima perchè se no non lo trovi. Ma è normale ? anch'io ho un mutuo e neanche a me mi hanno regalato nulla. Lavoro spesso fino alle 9 oltre, semplicemente perchè, nel mio settore (le telecomunicazioni) tutti possono mettere su un'azienda e competere nella vendita di prodotti e servizi, per cui se non riesco a offrire un servizio migliore o + economico della concorrenza prima o poi dovrò chiudere. Mi spieghi perchè la stessa cosa non dev'essere valida anche per voi ? è questo semplice concetto che non capisco. Tutto qui
  • Male, Bersani
    Nome: Cicciotto Cartoferro  Data: 25.07.2006
    Quante studentesse di Potenza iscritte e giurisprudenza di Napoli continueranno a non potere andare di sera dal quartiere Mercato al Vomero per una festa, per un film o per una cena romantica? Perchè costano troppo e perché non ci sono. A Barcelona, Nantes, Dresden e a Cracovia funziona così anche le studentesse che abitano nei dormitori a 50 euro al mese per andare ad una festa in 4 salgono alle 22:30 in un taxi chiamatao alle 22:00 dalla Ul. Napieralsko per arrivare a Ul. Jagelloni. E così al ritorno. Sono stato 6 anni studente in Italia e non ho mai preso il taxi, spesso per tornare da una festa, da una cena oppure un seminario ecc.. me la sono fatta a piedi. (4 Km) Che dire?
  • Il coraggio, uno se non ....
    Nome: A. ALbertin  Data: 25.07.2006
    Per chi non l'avesse capito trattasi di A. Manzoni "I promessi sposi". Poi naturalmente ci si arrangia col latinorum (una volta) o col burocratorum (oggi) ma la sostanza non cambia.
  • C'è poco da indorare la pillola
    Nome: Stefano  Data: 23.07.2006
    E' chiaro che i tassisti hanno fatto innestare la marcia indietro a Bersani. Ora, l'eventuale (e comunque poco efficace) miglioramento del servizio passerà attraverso iniziative dei singoli Comuni, ben più ricattabili del Governo (va bene con la maiuscola?) da parte dei tassisti, categoria notoriamente tra le più rissose e restie al rispetto delle norme. Basta fare un salto alla Stazione Termini per convincersene. Il risultato, ci scommetto un mese di introiti di un tassista, sarà zero. Anzi, Zero.
  • lezioni dal basso
    Nome: il qualunquista  Data: 20.07.2006
    "conoscere per deliberare.Un invito mai così opportuno come in questo caso! E una occasione ancora una volta mancata dal sistema mediatico per legittimare il proprio ruolo e potere.Dunque, a proposito di tassisti, come si fa a giudicare e commentare se: 1)nessun cenno e' stato fatto quanto vale in milioni di euro il mercato locale del trasporto tramite taxi in città come Roma, milano ed altre 2)quanti sono i titolari di licenza che esercitano effettivamente su quel mercato 3)quante le ore effettive di servizio giornaliero per persona e per macchina 4)se le macchine registrano fedelmente corse, chilometri e ricavi conseguiti, 5)se su queste entrate vengono debitamente assolti tasse e contributi 6)quali e quanti gli aiuti di stao,regione,provincia,comune sono elargiti alla categoria a spese del contribuente e......si potrebbe anche continuare, cari economisti, cari esperti, cari professori, cari giornalisti, cari ministri e....si potrebbe continuare anche qui. Conclusione.:qualsiasi opinione che non tenga conto di questi ed altri elementi di opportuna conoscenza e' si legittima ma azzardata Certo, abbiamo riempito di inchiostro i giornali poi acquistati e letti dai cittadini ma abbiamo anche consentito a chi quei dati ben conosceva di salvare furbescamente la faccia e la poltrona Tanto vi doveva sgradevolmente e forse sgrammaticamente ma sinceramente ilqualunquista
  • taxi
    Nome: del vecchio  Data: 20.07.2006
    prima dell'elezioni, sembrava che il problema dell'Italia era Berlusconi, con i suoi 5 anni passati a fare leggi per lui, per le sue aziende, per i suoi processi, per i suoi amici, per gli amici degli amici ecc… Dopo le elezioni, passata l'ultima tornata referendaria, hanno tirato fuori dal cassetto, senza averlo accennato a nessuno, questo decreto urgente. Si era nel programma, ma il programma sono oltre 180 pagine, dei taxi si parla genericamente in una riga e mezza. Tutti, ma proprio tutti, si sono sentiti in dovere di dire la loro su questa categoria, fatta di persone in carne ed ossa a cui nessuno a regalato niente ( l’80 % hanno comprato la licenza ) che per mantenere la famiglia, mandare i figli a scuola ecc.. devono passare le giornate in macchina, nel traffico, esposti a balordi di ogni genere, subire rapine, uccisioni ( leggete la cronaca recente,per esempio a Parma o a Sanremo ). Le ferie quest’anno non le faccio perché non ho lavorato due settimane ed il mutuo acceso per pagare la licenza, scade ugualmente. Grazie allo scherzetto del fumo negli occhi, buttato, per non farci lamentare poi quando ci metteranno i ticket, ci aumenteranno le tasse, ci taglieranno scuola e sanità o altri balzelli, Siamo a fine Luglio, è dal 30 giugno che in pasto all’opinione pubblica viene dato il problema dei taxi. Tutti a parlare dei taxi ma la manovra finanziaria correttiva, l’avete letta? tutto a posto? A Milano, l’Agenzia Delle Entrate, l’anno scorso ha mandato le cartelle esattoriali a tutti quei vecchietti che risultavano ex tassisti, che avevano smesso l’attività negli anni precedenti. Ha stabilito un prezzo forfetario per la CESSIONE DI ATTIVITA’ facendo pagare le tasse. Non ho letto né ho sentito nessun giornalista accennare questa cosa che evidentemente, prova l’effettivo valore di questa benedetta licenza. È chiaro che serviva creare un caso ed individuare un nemico, purtroppo molti ci sono cascati.