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Come promuovere l'Italia. E il commercio

di Beniamino Quintieri, Categoria , Internazionali, Data 08.06.2006
Torna il vecchio ministero del Commercio estero. Ma il problema principale non è tanto stabilire in quale dicastero debbano confluire le burocrazie competenti, quanto piuttosto individuare un assetto complessivo delle politiche per l'internazionalizzazione più ordinato ed efficiente di quello attuale. Una possibile riforma corre lungo quattro linee: ridare allo Stato centrale la competenza esclusiva della promozione internazionale, costituire una cabina di regia, trasformare l'Ice in una agenzia governativa, proseguire nella creazione di "sportelli unici" all'estero.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Come promuovere l'Italia.
    Nome: Matteo MARIANI, funzionario del Ministero Commercio Internazionale  Data: 19.07.2006
    Molto interessante e stimolante, direi, la proposta Quintieri, così come opportunamente corretta dall'Amb. D'Auria. Si vede la mano di chi opera ogni giorno sul terreno, al di la di tante belle chiacchiere. Come sarebbe utile se i politici ascoltassero di più chi sta sul terreno. Si il problema della riappropriazione del centro è forte e sentito. Però perchè non si concentra tutto alla Farnesina ? Gli sportelli all'estero dove stanno ? E da chi dipenderanno ? Ed allora non è meglio privarsi di questa foglia di fico e creare davvero un sistema Italia diretto da una sola mano ? "Coordianmento alla PdC con Segreteria al Mincomes" ? Ma non suona barocco ? Al MAE non ci sono già Direzioni che svolgono l'esatto doppione del ricostituito MINCOMES ? Ed allora facciamola finita una buona volta con tante finzioni. Accentriamo tutto nel MAE e li si decida tutto. Non si dimentichi che la promozione all'estero si fa anche, e forse soprattutto, con il sostegno sia dei fondi esistenti e gestiti dal MINCOMES, che con quelli della Cooperazione allo sviluppo, del MAE, con la politica di Assicurazione della SACE e con il sostegno alle joint-ventures della SIMEST, società ad intera partecipazione del MINCOMES. Non fermiamoci solo alle fiere e mostre all'estero. Infine, forse, sarebbe oltremodo determinante definire questi benedetti Sportelli all'estero cosa e chi deve fare. Il rischio serio è che si creino, ancora una volta, carrozzoni di lusso all'estero per amici, ed amici di amici. Sport che sembra essere dei più seguiti dai nosti Politicanti e loro coorti al seguito.
  • spunti sulla riforma della promotion
    Nome: claudio pasqualucci -direttore ICE Torino  Data: 09.06.2006
    dell'argomento si dibatte da anni senza che in realtà sia stata trovata una soluzione che coniughi validamente la capacità di incidere a favore delle pmi italiane con le legittime prerogative di un sistema pubblico cui e' demandata la prevalenza delle politiche a sostegno dell'internazionalizzazione delle pmi italiane. Il tema della forma giuridica o della natura degli enti ritengo sia secondario rispetto all'esigenza della loro effetitva funzionalità mentre credo che tre siano le principali direttrici da seguire da parte dell'attuale Governo: a)razionalizzazione della presenza all'estero di certo al momento non espressa dal caotico e ridondante disegno sugli sportelli unici all'estero proposta dall'uscente maggioranza.Chiarendo infine il limite netto che esiste tra le comptenze in materia di assitenza e promotion con quelle più' nobili se vogliamo, della diplomazia economica. b)drastica riduzione delle competenze in materia di promotion da parte degli organismi territoriali a vantaggio di una loro piu' radicata presenza sul territorio in collaborazione e non invece in antitesi come purtroppo spesso accade con gli uffici ICE italiani (anche se sull'argomento una serie riflessione dovrebbe essere intrapresa dall'Istituto che finora non e' riuscito a dotarsi di una rete interna relamente funzionale) c)sviluppo di una decisa strategia di sistema paese che , come altri paesi europei nostri competitors, riesca ad esprimere una massa critica realmente di peso in occasione delle missioni commerciali condotte dal Governo in ruolo sopratutto di apripista. Questo a mio giudizio, sull'attività di promozione all'estero, che comunque non dovrà rimanere avulso da seri interventi in tema di R&d, supporto e stimolo alla creazione di distretti produttivi territoriali orizzontali , formazione di persoanale tecnico qualificato, ecc.
  • l immagine dell' italia nel mondo
    Nome: venturoli massimiliano  Data: 09.06.2006
    Sono perfettamente d' accordo con l' autore dell' articolo. Pongo un solo quesito: l' Italia, non avendo visione unitaria di se stessa, come può dare un' immagine unitaria all' estero del " sistema Italia"? Tutte le soluzioni prospettate sono interessanti, praticabili e giuste. Ma non sottintendendo un' unità del paese, concretamente, dubito che sia praticabili. Personalmente non trovo che lo smembramento della Riforma Bassanini aiuti l' immagine del Sistema Italia.