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Commenti

La Repubblica della terza età

di Gianluca Violante, Categoria Informazione, , Data 18.05.2006
In Italia, quando la quasi totalità delle carriere lavorative si esaurisce, in politica si raggiunge l'apice: basta guardare l'età degli ultimi due presidenti del Consiglio. Un’anomalia in Europa. E' possibile che la nostra classe dirigente abbia conoscenze più datate, e perciò sia meno adatta a interpretare i rapidi processi di cambiamento della società contemporanea. E purtroppo, il mondo politico italiano è lo specchio fedele del mondo del lavoro: la mobilità sociale è bassissima e la carriera professionale si sviluppa soprattutto per anzianità.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Mammoni e indipendenza economica
    Nome: Gianluca Ricozzi  Data: 15.06.2006
    Io intorno a me vedo molta voglia di rischiare, ma oggettivamente poche opportunità per farlo. Io ho vissuto, prima di diventare avvocato, per due anni fuori casa ma, una volta superato l'esame di stato, per fortuna al primo tentativo, sono stato costretto a rientrare, spero per poco, a casa dai miei, anche perchè le spese professionali sono alte, mentre nel frattempo i redditi che precedentmente avevo non sono stati confermati. Vedo molti ragazzi che non riescono a trovare lavori adeguati alla loro formazione universitaria. Non sono daccordo poi sul fatto che si debba accettare tutto, anche di vivere da soli con stipendi bassissimi. Che senso ha vivere da soli, se poi si deve vivere tra ristrettezze? Perchè lo Stato non sostiene i giovani che vanno a vivere da soli, magari integrando i loro bassi stipendi?
  • suggerimento
    Nome: peppiniello  Data: 04.06.2006
    complimenti innanzitutto per il sito. vorrei pero' sottoporvi una critica: ho trovato l'articolo troppo poco "analitico". mi sarebbero piaciute tabelle indicanti l'eta' media dei ministri italiani e dei paesi principali dell'unione europea (non solamente quelli in cui l'eta' media e' bassa) e dei loro presidenti della repubblica. insomma, dati precisi. tutto qua. complimenti ancora per tutto.
  • noi giovani
    Nome: Ombretta  Data: 04.06.2006
    Non sono affatto d'accordo con la chiusa del Suo articolo. Nell'Italia di oggi se un giovane a 35 anni vive ancora con i genitori non è certo per scelta ma per mancanza di alternative come giustamente hanno fatto notare alcuni lettori. Mi pare assurdo fare un confronto con gli Stati Uniti: è un Paese in cui al contrario dell'Italia ad un giovane viene data la possibilità di dimostrare quanto vale.
  • gerontocrazia e ricambio generazionale
    Nome: stefano  Data: 24.05.2006
    A commento dell'articolo, segnalo due fenomeni presenti nelle aziende: il pensionamento anticipato di molte persone ne ha favorito il reinserimento in azienda, con contratto di collaborazione (i famosi cococo), con le stesse mansioni precedenti il pensionamento, ma ad un costo ben inferiore, il che no favorisce certo la loro sostituzione con figure più giovani ! Il secondo fenomeno è il mancato ricambio generazionale nelle aziende cosiddette "padronali": sia io che mia moglie operiamo in aziende di questo tipo, prealtro importanti, ed il futuro che ci attende, vista l'età degli attuali propietari presenti nella vita ziendale, è di finire nelle mani di anonimi fondi di investimento !
  • Paese della Terza età
    Nome: Berardo Guzzi  Data: 22.05.2006
    Credo che il problema della anzianità della classe politica italiana, ormai una vera gerontocrazia, debba essere per larga parte attribuita alla mancanza di dialettica intrapartitica. Come pretendere spazio per i "giovani" nella upper-class decisionale quando all'interno dei partiti in cui militano ( tra l'altro davvero pochini i giovani militanti...) si fa di tutto per omologarli alla corrente dominante e, se proprio non ci si riesce, li si relega in giardinetti ben recintati? Come si vorrebbe dare spazio alle idee nuove di cui i giovani dovrebbero essere forieri, quando in realtà si tende inevitabilmente a conservare sempre e comunque lo status quo, le connivenze ed i vecchi interessi? Il problema è sempre lo stesso...purtroppo!L'assenza di un vero scambio di opinioni tra elettorato e partiti. Scollamento tra cittadinanza e rappresentanti. Politica vista come la gestione di affari che niente hanno a che fare con il bene comune. Per i meno sensibili: qualunquismo! Insomma, qui sembra che si voglia seriamente che "tutto cambi perchè nulla cambi". P.S. I trentacinquenni non scelgono di vivere con mamma e papà vi sono costretti...ahimè!
  • il vero problema è cosa s' intende per alternanza!?
    Nome: venturoli massimiliano  Data: 21.05.2006
    Sono un elettore di centro sinistra, deluso della " squadra di governo ", ma sicuro che il centro destra non avrebbe fatto molto meglio. La mia sfiducia deriva dalla considerazione che in Italia l' alternanza di governo, si concretizza, con " un cambio della guardia " al governo, che non cioncide mai, con un cambio generazzionale della classe politica. Nessuna coalizione, dopo una sconfitta elettorale, propone una dirigenza nuova, anzi, si ripresentano sempre le stesse persone con programmi politici modificati. Insomma si adeguano "gl' intenti politici " ma non i candidati. Nessun candidato ( di qualsiasi coalizione sia) " trombato " ritiene di doversi mettere in "pensione definitivamente"!!! Questo modo d' intendere una sconfitta elettora produce dei " politici nonni ". Proprio grazie, a tutto ciò, Prodi e Berlusconi si sono di nuovo confrontati dopo dieci anni come candidati premier, ed il Governo Prodi ha riproposto ( nel 2006 ), per il 60%, la stessa " squadrta di governo " proposta nel 1996. Per avere un ricambio generazionale dobbiamo ( Noi Elettori ) far valere il pricipio cardine dell' alternanza: LA CLASSE DIRIGENTE ( DI QUASIASI COALIZIONE SIA ) SCONFITTA ALLE ELEZIONI HA IL COMPITO DELL' OPPOSIZIONE, MA NON PUO' RIPRESENTARSI ( SENZA RICAMBIO DIRIGENZIALE ) ALLE SUCESSIVE ELEZIONI. Se non facciamo valere ( Noi elettori, che siamo l' oppinione pubblica del nostro paese ) questo principio il ricambio generazionale non averrà mai. Il Paese sarà sempre guidato da dei Nonni!!! In sintesi il PRINCIPIO E': chi perde torna a casa per sempre!!! Senza ma e senza se!!!!! Ed è compito degl' Italiani, far capire a tutti i politici, che non vogliamo vedere sempre le stesse persone in prlamento. Siamo stanchi di sapere che De Mita occupa un seggio in Parlamenta, tanto quanto, lo occupa Tremaglia dallo stesso tempo!!! Venturoli Massimiliano
  • esperienza ,carriere,merito e appartenenza politica
    Nome: francesco  Data: 20.05.2006
    Nella p.a. invece grazie allo spoil sistem si sta verificando ben altro e cioè gente che spesso non solo non ha l'esperienza ma non vanta titoli e curriculum buoni e che comunque riesce a fare carriera ben presto grazie al sistema che lo spoil sistem all'italiana ha attivato e cioè la carriera legata all'appartenenza politica e al merito politico in danno agli interessi generali della comunità. Occorre allora legare il sistema delle carriere nella p.a. e nelle istituzioni ad un sistema di avanzamento basato sull'esperienza,sui titoli ,sui risultati e sul merito a garanzia della comunità statale.
  • Potere
    Nome: Mauro  Data: 20.05.2006
    Sono pienamente d'accordo sull'articolo e ritengo che questo problema sia esteso a tutta la nostra società civile: politica, aziende e associazioni. Ovviamente nessuno vuole solo giovani in posti di responsabilità, ma il fatto che non ce ne siano è grave. Questo credo sia dovuto alla smania di potere, che più del denaro, attanaglia le persone. Nessuno, nemmeno se anziano, è disposto a perderne una parte. Solo alcuni, poche mosche bianche, che hanno assunto cariche di responsabilità, per spirito di servizio o passione politica, saranno disponibili a cedere il posto quando si rendono conto di avere esaurito il proprio compito. Non è vero che tutti i quarantenni o cinquantenni sono irresponsabili, è vero invece che per posti di responsabilità in politica, come in azienda o altro, sono necessari due semplici qualità: onestà e competenza. Queste due cose non si conquistano con l'età.
  • gerontocrazia
    Nome: filippo  Data: 19.05.2006
    il signor Boero dice cose molto sensate, che aiutano ad affrontare meglio il problema ... che pero' rimane grande come una casa. vogliamo parlare dei 75 anni di Guido Rossi ... tra l'altro non dimentichiamoci che in Italia abbiamo pure il Vaticano ... personalmente penso che le persone anziane siano una grandissima risorsa, purche' non comandino ne' governino - si "limitino" a consigliare, servire da esempio, passando piu' tempo con gli infanti e gli adolescenti, arricchendone la crescita. saluti
  • commento
    Nome: Luigi Proia  Data: 19.05.2006
    Sta diventando un tormentone quello che i "vecchi" hanno invaso tutte le cariche istituzionali; credo che dovremmo tenere presente che per certi "lavori" quello che conta è la competenza=conoscenza + esperienza. Cordiali saluti Luigi Proia.