Il Civr è stato un successo, riuscendo a valutare in breve tempo un gran numero di prodotti e contribuendo a mettere in moto un processo salutare all’interno dell’università italiana. Tanto che si suggerisce di renderlo annuale. Cosicché le strutture possano aggiustare politiche e incentivi con maggiore gradualità e vedere rapidamente l’esito del lavoro svolto. Non mancano però opinioni che invitano a inserire la valutazione Civr in un sistema di indicatori capaci di intercettare le diverse dimensioni della qualità di un dipartimento e la loro evoluzione nel tempo. Nuovi interventi di Franco Peracchi, Giovanni Abramo e Roberto Tamborini.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
un precisazione un po' campanilistica
Nome: igor pesandoData: 20.05.2006
Mi permetto di osservare che anche il panel 2 (fisica)
ha fatto uso uguale 563/1448=38.88% (se non leggermente superiore) di esperti esteri che il panel 13.
Precisato cio', reputo importante e fondamentale che la
ricerca sia inquadrata e valutata in ambito internazionale
e, soprattutto, che le valutazioni civr abbiano sempre piu'
impatto sui finanziamenti