Logo stampa
 
 
 

Commenti

Avvisi ai naviganti*

di Pierluigi Morelli, e Lisa Rodano, Categoria , Conti Pubblici, Data 11.05.2006
Uno scenario ventennale per i conti pubblici mostra che il deterioramento dei saldi di finanza pubblica è strutturale. La crescita del debito è imputabile all’avanzo primario. Ma la via fiscale al risanamento è sostanzialmente impraticabile. Mentre la dinamica ascendente delle spese è guidata dal fattore demografico. Più dei "tagli", sono necessarie riforme di ampio respiro, coraggiose e incisive. Per attuarle correttamente servirebbe un margine adeguato di tempo. Ma è proprio questa la risorsa che più scarseggia.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • i rischi del sistema
    Nome: gianpaolo  Data: 18.05.2006
    Questo documento mi preoccupa, perchè, osservando l'andamento storico degli indici M3 di USA EU e JPN è chiaro che il ciclo di liquidità mostra un andamento discendente, il tasso di indebitamento delle maggiori economie globali non lascia sperae e/o auspicare che possa perdurare a lungo. Occorre, quindi, prestare particolare attenzione al debito pubblico, perchè è verosimile che quando questo volgerà al termine, si potranno ricreare condizioni di instabilità. In condizioni di scarsa liquidità sistemica, non si corre solo il rischio di trovare scarso accesso al mercato globale dei capitali, ma se ne aggiunge anche uno ulteriore, ovvero quello di trasmissioni di crisi valutarie, anche fra Paesi geograficamente molto distanti. I primi Paesi ad essere colpiti, saranno sicuramente quelli che offrono minori garanzie si solvibilità, tuttavia, non si può escludere a priori l'ipotesi di essere travolti dall'onda d'urto proveniente dall'eccesivo deficit USA, dalla fragilità del sistema bancario cinese, da un nuovo shok petrolifero o un eccessivo rialzo dei tassi di interesse. I rischi cui ci costringe il sistema globale sono notevoli, pertanto occorre porre mano ai nodi strutturali della finanza pubblica con urgenza.
  • conti pubblici
    Nome: Massimo Bailo  Data: 18.05.2006
    Nel vostro articolo illustrate chiaramente che per risanare la finanza pubblica si deve intervenire sulle uscite del bilancio della PA, e soprattutto su pensioni e sanità. Al riguardo potrebbe essere utile rendere definitivo l'incentivo Maroni, il quale ha dato buoni risultati ma scadrà nel 31/12/2007. Cosa ne pensate? Massimo Bailo
  • trasparenza ed efficacia
    Nome: Luca  Data: 13.05.2006
    Personalmente ho la sensazione che la lotta all'evasione sia un tentativo sterile per risanare in modo sostenibile il bilancio. Le riforme sostenibili e a lungo termine di cui ha bisogno l'Italia passano inevitabilmente per una gestione piu efficace e trasparente delle stesse. É un po come il problema dell'energia elettrica: l'inefficenza e gli sprechi dovuti alla vetustá della rete di distribuzione incidono in modo determinante sul prezzo finale. Ridurre gli sprechi dell'Amministrazione pubblica, migliorarne l'efficenza e l'efficacia permetterebbe una gestione sostenibile a lungo termine, oltre ad essere fondamentalmente l'unico strumento per avere una lotta all'evasione efficace.
  • commento
    Nome: Andronico  Data: 12.05.2006
    Una richiesta e una proposta neanche troppo provocatoria. La richiesta: come cambierebbero i risultati delle vostre simulazioni se si ipotizzasse un recupero progressivo dell'evasione fiscale mirato a raggiungere la media europea dell'evasione entro il 2011? La proposta provocatoria: introdurre un'imposta solo su redditi da lavoro dipendente e pensioni (cioè su coloro che vengono maggiormente danneggiati dall'evasione fiscale) il cui gettito venga utilizzato esclusivamente per finanziare la lotta all'evasione (aumento del personale della guardia di finanza, strumenti di accertamento più moderni, ecc.). Il governo sarebbe tenuto a restituire il gettito qualora non consegua significative riduzioni dell'evasione. Come contribuente onesto sarei felice di contribuire a sanare questa piaga.
  • commento
    Nome: Giorgio  Data: 12.05.2006
    Veramente dei modi inconsueti per recuperare risorse dal "sommerso" a favore dello stato sarebbero presenti, oltre alla tanto citata dal futuro governo guerra alla evasione. La legalizzazione delle droghe leggere con conseguente tassazione (come avviene con gli alcolici) e della prostituzione con relativa tassazione e partià di trattamento lavorativo a "libera professione" con tanto di, perchè no, eventuale albo. Propongo la tassazione delle droghe leggere perchè è già un idea difficile da fare passare questa, figuriamoci la legalizzazione di tutte le droghe. Come leggevo da un articolo apparso sul sole24 ore di qualche mese fa, gli incassi derivanti dal traffico di tutti gli stupefacenti si aggira attorno ai 50 miliardi di euro, una imposta su tutte le droghe, se la teoria economica sulla imposizione si rivelasse corretta ipotizzando una perfetta inelasticita della domanda al prezzo con una tassazione del 20% sulle droghe si arriverebbe a incassare e rendere allo stato qualche cosa come 10 miliardi di euro, praticamente una piccola finanziaria.