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Commenti

Ma i conti non tornano

di Davide Baldi, e Massimo Bordignon, Categoria Informazione, , , Data 26.04.2006
A quindici giorni dalle elezioni i numeri forniti dal ministero dell'Interno continuano a suscitare dubbi. Il dato che colpisce maggiormente è la percentuale di partecipazione al voto. Il ministero indica per la sola Italia un'affluenza dell'83,6 per cento. Nostri calcoli la fissano a circa l'82 per cento. Inferiore dell'1,72 per cento rispetto al 2001. Con buona pace della retorica sulla "straordinaria mobilitazione degli elettori". Vero invece che i voti validi sono aumentati. Ma solo perché il sistema era più semplice?
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • commento alla rettifica
    Nome: m. p.  Data: 16.05.2006
    Grazie per la correzione, mi sembra proprio che i conti non tornino e vi ringrazio per il lavoro che avete fatto a vantaggio di tutti, compreso intervenire presso il ministero. Penso che quando manca la trasparenza le conclusioni possono essere già tratte, anch'io ho tentato presso altre sedi senza avere risposta a domande legittime circa riscontri matematici e statistici inaccettabili per chiunque ne capisca anche solo un poco. Cercherò nel mio piccolo di diffondere perchè i cittadini prendano coscienza di questi gravi silenzi che possono coprire una democrazia che si volatizza.
  • La Val d'Aosta non torna
    Nome: Carmelo Dragotta  Data: 16.05.2006
    Il fatto che la partecipazione sia stata sovrastimata ed enfatizzata a causa della mancata considerazione dello scorporo del voto degli italiani all'estero è evidente, e con tutta probabilità da attribuire alla volontà di non riconoscere che il centrodestra ha ottenuto uno strabiliante numero di voti pur in assenza di una partecipazione elevata come quella che ci si vuol far credere. Ad ogni modo, per quanto riguarda la vostra analisi, a un occhio attento non può sfuggire una notevole contraddizione: secondo i vostri dati la percentuale nazionale di voti non validi sul totale dei partecipanti è del 2,70% (1061291 su 39293291) mentre per la Val d'Aosta sarebbe del 21,82% (21954 su 100.611). E' evidente che un tale dato, per di più evinto da una fonte non ufficiale quale Repubblica, non può essere accettabile da un punto di vista scientifico. E' certo invece che una maggiore trasparenza e celerità (le due cose sono in fondo strettamente legate) sarebbero d'obbligo nello spoglio e nella pubblicazione dei dati.
    Risposta:
    "Certamente il dato delle schede della Valle d'Aosta non proviene da una fonte istituzionale e nell'articolo lo segnaliamo; neanche il fatto che il metodo di voto della valle d'aosta fosse diverso (si doveva esprimere le preferenza sui candidati) potrebbe spiegare una percentuale così ampia. Stranezze che esistono anche sulla percentuale di schede restituite non valide dell'Estero che presentano una percentuale sul totale dei votanti del 14,1% contro il 2,7% del dato nazionale. E' sempre per questo che chiediamo chiarezza."
  • risposta ad un commento:i conti non tornano!
    Nome: m.p  Data: 09.05.2006
    Sembra un po' ottimista e accomodante (e anche di parte). A volte si trovano persone che sembrano godere nel mettere i bastoni fra le ruote a chi chiede chiarezza e mi chiedo :perchè? C'è un piccolo particolare che non viene considerato nella precisione estrema :l'83,4% e l'83,6% sono due percentuali diverse su più di 47milioni di persone e corrispondono a una differenza pari a una città di media popolazione che ha visto sparire il suo voto,dove è finito?Se io faccio parte di queste persone mi ritengo toccata da vicino,tu no?Quanto al fatto per cui i voti della Val d'Aosta non sono stati contati non l'ho capito visto che mi pare la stessa cosa non sia stata fatta per le regioni a statuto autonomo .Se poi si da un'occhiata a tutto il resto si vedrà che insieme ad affluenze %stranissime a livello regionale corrisponde anche la mancanza di una pubblicazione delle schede bianche e nulle (a livello regionale) cosa che mi sembra obbligatoria visto che viene comunicata. Se poi ci piace che tutte le stranezze di questa elezione che ci ha profondamente danneggiato e mancato di rispetto vengano quietamente sepolte capisco benissimo e so già che cosa si vota. Scusate ma tengo molto al mio voto e alla democrazia che ci stanno portando via alla grande!
  • i conti tornano
    Nome: Lorenzo Cassata  Data: 05.05.2006
    Nell'analisi qui sopra mancano alcuni dati: innanzitutto i 78.657 voti validi in Val d'Aosta. Inoltre i voti non validi sono molti di più dei 511.291 segnalati. Il primo comunicato del ministero parlava di 448.002 schede bianche e 611.158 nulle alla Camera. Il secondo comunicato (quello della smentita) parla di alcune bianche e nulle che sarebbero state conteggiate erroneamene fra le contestate. Quindi il totale dei votanti (per difetto: mancano alcune bianche o nulle erroneamente conteggiate come contestate, ovvero 43.028-2.131=40.897 e probabilmente le bianche e le nulle della Val d'Aosta, su cui non si hanno dati) è di 38.153.343 (voti validi Italia) +78.657 (voti validi Val d'Aosta) + 448.002 (bianche) + 611.158 (nulle) + 40.897 (bianche o nulle erronemente conteggiate come contestate) = 39.332.057, che, rispetto al totale degli aventi diritto fa l'83,4% (poco meno dell'83,6 del ministero). Contando anche i voti degli italiani all'estero (dando per buoni i dati forniti da questo articolo) si ottengono (almeno) 40.467.764 votanti su 49.783.626 aventi diritto, ovvero l'81,3% (poco meno dell'81,4 dichiarato dal ministero). Mi sembra che i conti in sostanza tornino, anche se e' condivisibile l'auspicio di una maggiore trasparenza da parte del ministero. Mi aspetto da voi una serietà almeno pari a quella del Ministero (che ha dichiarato la grave svista sui voti contestati), correggendo gli errori di questo articolo "I conti non tornano" e del seguente "79,8" su Internazionale.
  • Mi sembra ci sia un errore.
    Nome: Andrea Salvatori  Data: 02.05.2006
    Nel comunicato del 11/04/2006 del Ministero dell'Interno si legge che il totale dei voti non validi alla Camera e' pari a 1,102,188. Questa e' dunque la cifra da sommare ai voti validi riportati sul sito del Ministero (che non comprendono le poche migliaia di voti attribuiti dalle corti d'appello) pari a 38,151,407. Il totale degli aventi diritto secondo quanto riportato 45 giorni prima delle elezioni dal ministero dell'interno e' di 47,258,305. La frazione dei votanti e' dunque pari a 83,06% e probabilmente leggermente piu' alta visto che il totale degli aventi diritto si riferisce a 45 giorni prima delle elezioni e ovviamente non tiene conto di cancellazioni avvenute in tale arco di tempo. Secondo i dati dell'archivio elezioni del ministero dell'Interno l'affluenza nel 2001 era stata di 40.085.397 su 49.256.295, pari all'81,3%. Rimane fermo che dire che l'affluenza e' aumentata confrontando questi due dati sembra essere una mera illusione ottica derivante dalla cancellazione delle liste elettorali nazionali degli italiani all'estero che sono anche quelli che si recano alle urne con minore probabilita'. A scopo meramente illustrativo, e' facile vedere che mantenedo fermi gli elettori del 2001, l'affluenza nel 2006 sarebbe pari al 79,7%. Sembra quantomeno opportuno concludere che non c'e' alcun segno che indichi un aumento della partecipazione alle elezioni (anche senza considerare la scarsa partecipazione degli italiani all'estero). Andrea Salvatori
  • i conti non tornano
    Nome: blues  Data: 01.05.2006
    A me i conti non tornano dallo notte dello spoglio. A metà spoglio l’unione era in vantaggio ancora del 5/6% poi improvvisamente il vantaggio si è andato riducendo fino ad annullarsi, in maniera costante senza alcun picco. Se, come è stato, i voti erano alla pari, avremmo dovuto aspettarci delle oscillazioni in favore dell’uno o della’altro a seconda della provenienza dei dati 8 ad esempio sezioni dell’Emilia o della Sicilia). Una sproporzione cosi evidente trai i dati sarebbe stata comprensibile solo all’inizio quando era possibile che fossero arrivati ad esempio prima le sezioni della Toscana. Ma in tal caso il divario avrebbe dovuto essere del 15 % e si sarebbe riequilibrato praticamente subito e non dalla metà dello spoglio in poi. Invece era come se fossero state scrutinate prima tutte le sezioni favorevoli all’Unione e poi quelle a destra. Capiamo tutti che impossibile. Allora in che modo spiegare la costanza della rimonta? ....
  • Disponibilita' dati
    Nome: Andrea Salvatori  Data: 30.04.2006
    Sto cercando di condurre uno studio sui risultati elettorali per cui beneficerei grandemente dei risultati sezione per sezione di una parte consistente dell'Italia. Per motivi arcani, questi dati sono difficilissimi da reperire. Molti comuni riportano sui propri siti solo dati aggregati (come Bologna e tanti altri), spesso, come fa il ministero dell'interno, omettendo le informazioni relative ai voti non validi. Alcuni comuni (come Taranto) riportano i risultati sezione per sezione, ma in un formato difficilmente esportabile. Sono pochi i comuni che riportano informazioni a livello di sezione ed esportabili facilmente (in excell per esempio). Tra questi Roma, Torino e Benevento. Le prefetture, o uffici territoriali del Governo sembrano restie dal presentare dati sezione per sezione. Notevole il sito del comune di salerno con tanto di confronto tra elezioni dei risultati per medesime sezioni. Tuttavia anche in quel caso i dati risultano difficilmente esportabili, se non con un lungo copia ed incolla da pagine diverse per ogni lista. Il ministero dell'Interno non fornisce informazioni dettagliate sui voti non validi: nulla e' dato sapere, ad esempio, sulla distribuzione geografica degli stessi. Per qualche motivo i conteggi si riferiscono solo ai voti validamente espressi. Tutto cio' mi sembra riproponga in maniera evidente un tema piu' volte toccato in questo sito: quello dell'accessibilita' di informazioni a fini di ricerca. Solo che in questo caso, trattandosi di informazioni assolutamente e necessariamente pubbliche, non si capisce cosa possa ostacolare la massima e limpida diffusione di tutti i dati se non la scarsa lungimiranza di alcune amministrazioni. Se avete informazioni su dove sia possibile reperire i dati relativi a tutti i voti (validi e non) divisi per sezione elettorale (di Camera e Senato), vi sarei grato se poteste farmelo sapere. Grazie Andrea Salvatori
  • Ma i conti non tornano
    Nome: Alessandro Borgia  Data: 29.04.2006
    Il comportamento dell'elettore che lascia la scheda bianca ha motivazioni ben diverse da quelle di chi vota male più o meno intenzionalmente. Il primo ha necessariamente senso civico elevato, il secondo, soprattutto quando scrive improperi o peggio sulla scheda no, evidentemente. Poiché sono stato presidente di sezione elettorale anche nella recente tornata, mi permetto di segnalare che in un solo caso ho dovuto annullare il voto perché attribuito a liste di entrambi gli schieramenti; in altri 6-7 casi il voto allo schieramento era evidente, purtroppo dato a più di una lista: il simbolo della falce e martello presente in più simboli, ma anche il voto a Forza Italia e ad AN. Quanto alle schede bianche effettivamente anche nella mia sezione sono risultate di un po' di meno alla Camera rispetto al Senato. Ma, tornando all'elettore con senso civico, io trovo ragionevole che lasci bianca la scheda dove non trova un simbolo a lui gradito e voti invece quella dove lo trova. Il sig. Valetti non avrà difficoltà ad accertarsi che nelle 2 schede i simboli non erano tutti gli stessi: l'Ulivo era presente solo alla Camera infatti. Aggiungo che nella mia sezione erano presenti due rappresentanti di lista, uno per schieramento, dei quali posso attestare l'assoluta correttezza di comportamento. Non so quanti fossero in tutta Italia. Ma chi lo sa potrebbe contribuire a svelenire la polemica post-elettorale rendendo pubblico questo dato.
  • Schede Bianche
    Nome: Luca Valetti  Data: 28.04.2006
    Oltre alla enorme diminuzione dei voti non validi in queste elezioni , vorrei segnalare anche l'anomalia delle schede bianche rispetto a quelle nulle: partendo dal presupposto che chi vota scheda bianca lo fa sia per la camera che per il senato e che ci si aspetta che vi siano più bianche alla camera rispetto al senato perchè vi sono più elettori, segnalo che mentre alla camera le schede nulle sono circa l'8% in più che al senato, 611.158 contro 565.052, (coerentemente con il maggior numero di votanti), alla camera noto che le schede bianche sono l'8% in meno! (448.002 contro 488.403 quindi 40.000 in meno quando me ne aspetterei 40.000 in più applicando una semplice proporzione!) Viene spontaneo il sospetto che siano state "votate" anche le schede bianche, o no? Rimane indeterminato a favore di quale schieramento.