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Programmi a confronto su trasporti e infrastrutture

di Andrea Boitani, Categoria , Infrastrutture e Trasporti, Data 23.03.2006
La Cdl dedica attenzione esclusivamente alle infrastrutture. Previsto un piano decennale straordinario per il superamento della questione meridionale. Nessun numero viene citato. Né si parla dei servizi di trasporto e tanto meno dell'Alitalia. L'Unione promette di rendere obbligatoria la valutazione di impatto ambientale e l'analisi costi-benefici per ogni intervento. Preannuncia l'istituzione di un'Autorità dei trasporti, ma con compiti molto limitati. Silenzio assoluto su qualsiasi liberalizzazione nei vari comparti. Con un'eccezione per i taxi.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Trasporti
    Nome: Michele  Data: 07.04.2006
    Sia Marco Rossi che NikitaSam hanno perfettamente ragione. In più vorrei indicare che sarebbe il caso, prima di costruire nuove infrastrutture, di potenziare quelle esistenti: ci sono ancora troppe linee ferroviarie non elettrificate, che hanno tratti a binario unico e altri a doppio (come la Bologna-Verona). Insomma, potenziamo le ferrovie e i porti, come già fanno negli altri Paesi UE.
  • trasporti pubblici
    Nome: Marco Rossi  Data: 29.03.2006
    Una piccola osservazione. Si parla spesso e forse perché va "di moda" di parlare i trasporti pubblici. Francamente ho qualche dubbio a proposito. In particolare: 1) se si ritiene che la privatizzazione e liberalizzazione del trasporto pubblico locale comporti un minore costo per la collettività, si tenga presente che tale minore costo, laddove il posto del monopoliosta pubblica è stato preso da contractor privati, si è dovuto essenzialmente alla riduzione del personale o delle retribuzioni. Cosa che, avendone la volontà politica, si potrebbe fare anche con imprese pubbliche. 2) difficile liberalizzare certi settori. Prendiamo il trasporto pubblico urbano, insomma gli autobus: già oggi l'80% dei ricavi delle aziende di TL deriva da contributi degli enti locali. In sostanza, anche privatizzando e liberalizzando sarebbe sempre il soggetto pubblico a finanziare il servizio. E se ci fossero 2 o più soggetti privati a contendersi lo stesso servizio nella stessa città, è facile immaginare che la guerra dei prezzi tra i due costringerebbe a un aumento dei contributi pubblici per salvaguardare il servizio.
  • Trasporti
    Nome: NakiraSan  Data: 24.03.2006
    Mi permetto di segnalare che il paese Italia ha una rete di comunicazioni orami datata; limitandoci alla rete autostradale mi si consenta il termine "al collasso" a causa del traffico merci e i nodi Mestre e BreBeMi sono dei meri sogni (basti vedere il cartello di giorni al termine del cantiere di Mestre). In considerazione del fatto che non si può pensare che migliori la situazione in futuro, è possibile che nessuno si permetta di spendere una frase circa il problema del trasporto merci? Un progetto di riforma dura almeno un decennio e il paese nel frattempo soffre. Possibile che sia il Ponte sullo Stretto o la TAV la soluzione del paese che produce poco ma consuma molto e che dovrebbe dare grandi possibilità di accesso ai turisti. Malpensa da Bolzano è più lontana in termini di traffico, tempo e puntualità (non parliamo dei bagagli smarriti) di Monaco di Baviera, l'autostrada dal Brennero verso Sud è ad una corsia per auto ed ad una per il traffico pesante (divieto di sorpasso) ma il resto della rete per un turista che arall'estero come viene visto?