Come si fa ad aumentare l'occupazione? I francesi che manifestano contro il Cpe sembrano ignorare i meccanismi economici quando chiedono di agire sui profitti delle imprese. Questo si trasformerebbe in perdita di investimenti e in meno assunzioni. Né è utile ridurre l'orario di lavoro. O aumentare gli impieghi pubblici. Per assicurare formazione e protezione sociale ai lavoratori, aumentando gli incentivi delle imprese a creare posti di lavoro, bisogna riprogettare l'intera struttura della tutela dell'occupazione superando i difetti dei nuovi contratti proposti da De Villepin.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
Si sta sbagliando
Nome: GiuseppeData: 14.04.2006
Salve!
Si è parlato di CPE come elemento che contrasta la competitività delle imprese. Si dice che i sistema di welfare europei sono troppo "pesanti". Si dice che si debba fare in modo che l'impresa sia in modo di creare più profitto possibile, perchè solo il bene dell'impresa coincide con il bene della società. Secondo la mia opinione queste correnti neoliberali ci hanno distolto l'atttenzione dalla vita reale.
In una società l'obiettivo non è il profitto ma fare in modo che gli individui al loro interno possano godere di sempre migliori condizioni di vita.
Quest'obiettivo sbatte siceramente contro lo sviluppo della Cina o le restrizione dei conti pubblici imposti dall'Europa.
Non sarebbe forse meglio fare un passo indietro? Perche il pensare di realizzare una politica in questo senso è considerata solo como una arretratezza?
gli attori in campo sono due!
Nome: Barbara AppiertoData: 24.03.2006
Il problema non è flessibilità si o flessibilità no. Il problema è essere in grado di governarla. Quello che è mancato è stata una chiara, coraggiosa politica "sistemica". Non è immagibile che si apportino delle modificazioni così forti nel mercato del lavoro, in una società abituata e orientata alla "garanzia" (gli aspetti sociologici non devono mai essere sottovalutati, se si vuole che un determinato provvedimento non crei disapprovazione sociale) e sperare che tutto in torno ad esso resti uguale. Una politica corretta avrebbe potuto rendere "appettibile" e "attrattiva" la flessibilità per tutti gli attori in campo, invece, nel caso italiano, il lavoratore "atipico" gode non solo di un trattamento sociale differenziato ma anche retributivo. Vi sembra attrattivo? Se è vero che l'azienda prende iniziative sulla spinta di un "interesse" ed è normale che sia così, perchè non creare le stesse premesse per il lavoratore?
Il prezzo delle scelte del passato
Nome: Roberto O.Data: 23.03.2006
La verità è che il sistema post-bellico del welfare non è sostenibile in molti paesi dell'Europa Occidentale perché costa troppo e per coprire questi costi ci siamo coperti di debiti. Il sistema non può essere riprodotto da una generazione all'altra a causa dell'insostenibilità del debito, quindi la generazione di giovani di oggi non vivrà più sotto la protezione del welfare e del suo mastodontico sistema di garanzie. I governanti del passato erano probabilmente troppo ottimisti circa le capacità di crescita futura delle nazioni europee a decenni di distanza. Dovremmo probabilmente essere molto più produttivi, molto più tecnologici per produrre tutta la ricchezza necessaria per permettere al sistema di sopravvivere. Nel passato si è probabilmente sovrastimato il progresso che avremmo (e abbiamo) poi avuto nei decenni successivi. Ora qualcuno deve pagare i debiti della generazione precedente.