Logo stampa
 
 
 

Commenti

Cinque punti senza salti

di Claudio De Vincenti, e Giuseppe Pisauro, Categoria , Fisco, / Lavoro, Data 15.03.2006
La riduzione di cinque punti del cuneo contributivo sul costo del lavoro ha varie controindicazioni. Per superarle, si può ipotizzare una progressività per scaglioni del contributo: aliquota ridotta fino a una determinata soglia del salario, normale sull'altra parte. In termini di aliquota media, la riduzione contributiva sarebbe così decrescente in modo continuo al crescere del salario. Il costo della riforma sarebbe di 7,7 miliardi. Ma con effetti positivi sull'occupazione. E coinvolgendo gli autonomi, si andrebbe verso un sistema previdenziale più omogeneo.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Piccola imprecisione aliquote
    Nome: Bruno A.  Data: 16.03.2006
    Per correttezza d'informazione faccio notare che i "subordinati atipici" (co.co.co.) privi di altra copertura contributiva e non titolari di trattamenti pensionistici diretti pagano attualmente (ovvero per l'anno 2006), una aliquota contributiva totale minima del 18,20% di cui il 17,70% per la sola IVS. L'aliquota attuale per i titolari di attività commerciali di qualunque età e per i collaboratori di età superiore ai 21 anni è il 17,79%, di cui lo 0,09% però relativo alla cd "rottamazione delle licenze" e non pensionabile. Le aliquote citate nell'articolo si riferiscono invece al 2004. Cordiali saluti.
    Risposta:
    Il lettore ha ragione, le aliquote da noi citate sono in effetti quelle del 2004. In compenso, la simulazione degli effetti quantitativi è stata condotta a partire dalle aliquote aggiornate che coincidono con quelle indicate dal lettore.