Nel campionato italiano esiste un equilibrio competitivo alquanto modesto. Ma nel calcio il monopolio non paga, tende ad aver effetti sistemici destabilizzanti. Se si riduce l'interesse, si riducono anche le risorse. E il passo successivo potrebbe essere la formazione di leghe alternative, come è infatti avvenuto negli Stati Uniti. Ciò che serve è un meccanismo chiaro, trasparente, predefinito e condiviso di distribuzione degli introiti del calcio tra le diverse squadre, che appare poco dipendente dalle modalità di vendita dei diritti televisivi.