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Le regole di Gran Bretagna e Francia

di Giovanna Maiola, Categoria , Informazione, / Europa, Data 30.01.2006
In entrambi i paesi sono vietati gli spot a pagamento. Le norme britanniche riflettono la tradizione di autoregolamentazione: i giornalisti rispettano parametri di correttezza e oggettività nella copertura della campagna e i canali generalisti, privati e pubblici, sono obbligati a fornire un'informazione imparziale, che non lasci trasparire le posizioni dell'emittente. In Francia, si chiede alle televisioni di garantire ai candidati un equo trattamento nell'accesso ai programmi. Previsto lo stesso tempo di comunicazione autogestita per governo e opposizione.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Le regole e i giornalisti in Italia
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 19.03.2006
    In questi giorni si é tentato di stabilire delle regole nei dibattiti e tentato anche di applicare la par condicio. Mi domando come sia possibile che in Italia gli stessi giornalisti non riescano a far applicare semplici regole. Mi spiego. Si organizza un faccia a faccia televisivo e si ha una parte che continuamente sfora il tempo datogli per parlare. Si organizza un convegno di Confindustria e un emerito direttore di giornale non riesce a far smettere di parlare, oltre i 3 minuti concessi, un interlocutore che trasforma un'intervista in un comizio elettorale. Senza poi considerare che l'intervistato era un altro visto che l'nvitato aveva dato forfait per malattia... Se in Italia non si riesce a fare applicare semplici regole di dialogo e tempo a disposizione degli interlocutori come pensiamo di applicare altre regole?