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Commenti

L’occupazione dopo la legge Biagi

di Paolo Sestito, Categoria , Lavoro, Data 09.01.2006
La legge Biagi ha modificato gran parte della legislazione sul lavoro. Ora si pone la questione se alla mera regolazione delle diverse fattispecie contrattuali, non debba affiancarsi un intervento di riordino delle aliquote contributive, la chiave per contrastare la cosiddetta "fuga dal rapporto di lavoro standard". La stessa discrasia tra contratti a termine e a tempo indeterminato potrebbe ridursi immaginando meccanismi d'indennizzo monetario per l'interruzione del rapporto di lavoro. Forse è arrivato il momento di pensare al sempre rinviato Statuto dei lavori.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Una buona riforma
    Nome: Giovanni Prunella  Data: 19.02.2006
    Vorrei innanzitutto rispondere a chi, senza un briciolo di riflessione, suggerisce di eliminare la più importante, e, di ccerto, in linea con i modelli europei, riforma sul mondo del lavoro: 1) le nuove tipologie contrattuali,spesso venivano gia intraprese dalle aziende, ma in nero; 2) con nuovi contratti modulati e a termine si da la possibilià alle aziende di conoscere bene chi si sta inserendo nel proprio sistema produttivo, e, se valido, di farlo cresre nella propria azienda, o in ogni modo,di far accumulare esperienza per un nuovo posto. 3) i dati istat riferiti a questo 5ennio nn hanno dato in flessione l'occupazione a tempo indeterminato, di conseguenza non si registra un abuso "in negativo" di queste nuove tipologie contrattuali.
  • Precariato e professionalità
    Nome: Mauro Marini  Data: 10.01.2006
    Un aspetto che non sento mai trattare è quello della professionalità: credo che un imprenditore che utilizza molti contratti a progetto non intenda far crescere le persone con cui lavora, quindi non voglia investire (nemmeno la fiducia) nelle risorse umane. Il risultato è una grave svalutazione del lavoro con perdita di know-how e quindi, in una società che si muove sempre di più verso i servizi tecnologici, un generale impoverimento delle aziende.
    Risposta:
    Un problema di tutte le forme di lavoro cd precario è proprio nel ridotto incentivo ad investire nella relazione specifica, da parte del datore/committente e da parte del lavoratore. La soluzione non è pero nell'impedire certe trandsazioni, ma nel cercare di limitarle, o quantomeno nel cercare di favorirle con amliquote contributive ridotte. Questo è il senso delle considerazioni esposte nel mio contributo.
  • libertà di scelta
    Nome: Giorgio Trenti  Data: 10.01.2006
    E' opportuno abolire la legge cosiddetta biagi e le altre consimili che hanno creato una pletora di intermediari fra datore e prestatore di lavoro. La legislazione vigente nel 1960 era ottima. Propongo un solo articolo nel codice civile che permetta ai 2 soggetti di regolare la durata e le modalità del rapporto di lavoro come meglio credono. L'incontro fra i 2 soggetti può avvenire gratis su internet.