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Commenti

Come migliorare la linea storica

di Marco Ponti, , Marco Brambilla, e Stefano Erba, Categoria , Infrastrutture e Trasporti, Data 19.12.2005
Invece di costruire il tunnel per l'alta velocità Torino-Lione, si può intervenire sulla linea ferroviaria attuale. E' un progetto altrettanto efficace per soddisfare la domanda di traffico merci, ma assai meno costoso. Fa leva su un programma di interventi mirati a incrementare radicalmente la capacità della linea storica, agendo anche sull'offerta di servizi di trasporto e non solo sull'infrastruttura, secondo standard internazionali consentiti dalla moderna tecnologia. Secondo calcoli prudenti si potrebbero così trasportare 48 milioni di tonnellate di merci all'anno.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Europa
    Nome: Paolo Bronzoni  Data: 13.01.2006
    Non crede che un semplice ampliamento della linea storica porti l'Italia ad essere tagliata fuori dal progetto europeo della tav? L'irrealizzazione della linea escluderebbe, infatti, la nostra nazione dalla linea Lisbona-Kiev così come dalla Napoli-Londra comportando un sensibile danno di immagine, commercio e sviluppo che aumenterebbe l'immagine negativa di un paese che appare già arretrato rispetto al resto d'Europa. Inoltre riguardo ai costi, gli accordi con Bruxelles, prima della protesta in Val di Susa, garantivano una partecipazione ai costi del tunnel del 50%.
    Risposta:
    La invito a leggere tutti gli articoli comparsi sul lavoce sul tema, e troverà le risposte. Comunque l'alta velocita ferroviaria sulle distanze da lei citate non può competere in nessun modo con servizi aerei low-cost, che non costano nulla allo stato....e i soldi europei, se mai arriveranno, copriranno al massimo il 20% del solo tunnel, che è una quota minoritaria dei costi totali dell'opera. Le ricordo infine che la domanda AV prevista ufficialmente è esigua, di 12 treni al giorno a regime, contro una capacità di almeno 300 treni al giorno. Truly MP
  • Costi
    Nome: G.Passoni  Data: 13.01.2006
    Chiedo agli autori di fornire una stima dei costi di adeguamento della linea storica, con riferimento alle soluzioni tecniche dettagliate, e comprendendo i costi derivanti dalla parziale interruzione della linea durante i lavori di ammodernamento. Grazie Passoni
    Risposta:
    Caro collega, gli autori sono studiosi indipendenti, non hanno ovviamente avuto alcuna risorsa per far studi approfonditi (altri ne hanno avute, e generose, naturalmente).Quindi si tratta di stime del tutto approssimate...il semplice potenziamento in corso da parte di FS è stimato 1 miliardo di euro, (e soddisfa per moltissimi anni la domanda merci, oggi tra l'altro in calo).. noi riteniamo sia prudente dire che il cambio di tensione e l'allungamento dei moduli di stazione ecc. al massimo raddoppierà tale cifra (sono tantissimi soldi ), in quanto si rimane sempre nell'ordine di un decimo dei costi della nuova linea+tunnel.
  • recupero linee storiche
    Nome: claudio siniscalchi  Data: 08.01.2006
    Vorrei sapere - visto che vi siete occupati anche di altre tratte - se ritenete che le proposte che fate per il recupero della linea storica della Val Susa può valere anche per altre realtà (io scrivo da Trieste e qui l'alta velocità dovrebbe superare in tunnel il Carso goriziano, triestino e sloveno). E' pensabile che la linea medio-padana (che corre a Nord della linea principale TS-VE-MI-TO) sia dedicata prevalentemente alle merci, allegerendo e velocizzando (non ad AV) la tratta principale? Grazie del Vs. contributo. www.ccc5.altervista.org
    Risposta:
    La ringrazio, entrambe le sue domande hanno risposte ampiamente positive, epossibili dimastrazioni tecniche assai solide. Molto cordialmente MP
  • richiesta di chiarimento
    Nome: Bianca Tranfaglia  Data: 04.01.2006
    Articolo molto interessante, volevo sapere però se può aiutarmi a rispondere a una domanda,: il potenziamento delle attuali linee ferroviarie sarebbe compatibile/integrato con le attuali linee TAv già esistenti in Italia, e, una volta passate le Alpi, è compatibile con i progetti TAV francesi? grazie Bianca
    Risposta:
    La ringrazio, e non formalmente, della sua domanda, perchè la questione è rilevantissima e non la avevo sufficientemente trattata. Dunque, se il progetto diventa essenzialmente merci, come è ragionevole che sia, il problema non si pone sul lato italiano: le merci viaggeranno principalmente sulle linee attuali "liberate" dal traffico di lunga distanza passeggeri dalle nuove linee AV (la capacità sarà esuberante, ed i pedaggi inferiori). Sul lato francese a maggior ragione: l'AV francese presenta pendenze e carichi per asse che non consentono il traffico merci.....(i pochi passeggeri previsti che hanno molta fretta prenderanno l'aereo, senza costi per lo stato, pagando per le esternalità ambientali che generano....). Molto cordialmente Marco Ponti